AIUTI A PADRI SEPARATI Valore donna dice no e Aragon segue

Questo un articolo trovato di nazifemministe che vogliono debellare il genere maschile sfoggiando in totale disinteresse della sensibilità maschile il diniego agli aiuti umanitari per padri separati senza tetto. Ciò premesso lascio a voi le considerazioni di costoro e precisamente dall”Associazione- Valore Donna ed Associazione- Aragon

valentina pappacena

valentina pappacena Nazifemminista

roberta lerici

roberta lerici Nazifemminista

Loredana Morandi

Loredana Morandi Nazifemminista

Segue articolo:

“LATINA – L’associazione Valore Donna giudica negativamente la posizione assunta dal Comune di Latina relativamente alla proposta di aiuto economico per i padri separati. “Constatiamo con stupore che l’assessorato ai servizi sociali del Comune di Latina ha inoltrato alla Regione Lazio una domanda di finanziamento per 200mila euro, destinati proprio alla costruzione di case che ospiteranno i padri separati e figli -ha dichiarato la presidentessa dell’associazione Valore Donna, Valentina Pappacena- la richiesta dell’amministrazione appare andare nella direzione opposta di quanto avviene in campo nazionale. Innanzitutto occorre precisare che il dato fornito dalla ricerca Istat di recentissima pubblicazione, dedicata alle condizioni di vita delle persone separate, divorziate e coniugate dopo un divorzio, rileva come siano le donne a subire una involuzione economica personale e familiare dalla fine di un matrimonio. Altro aspetto che merita di essere sottolineato è la presenza ormai sempre più crescente di falsi siti casino di padri separati uniti contro le donne. La partecipazione mediatica ad una campagna che apre ufficialmente le ostilità tra i “generi” maschile e femminile può, a livello sociale, produrre gravi danni per la popolazione. Istat infatti rileva che il 75% dei genitori maschi non è in regola con il pagamento dell’assegno vitalizio per i figli e, considerando l’ampiezza del dato nazionale prodotto da Istat, è bene sospettare che si celi ben altro oltre alla povertà. Sussiste inoltre il rischio che da questa impietosa campagna nasca inoltre una nuova “affittopoli” di partito. Chiediamo per questo motivo che il Comune di Latina ed in particolare l’assessore Patrizia Fanti faccia un passo indietro sulla sua richiesta. Lo faccia soprattutto per il mondo femminile”.

valentina.valoredonna@virgilio.it

Ospite

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Sono te ,lui,chiunque e scrivo in anonimatohttp://www.separati.eu/

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