AMI contro la Bigenitorialità

Il presidente dell’AMI associacione matrimonialisti Italiana interviene su RAi 2 per portare le loro intezioni sulla legge del condiviso.

Chiaro ed esplicito l’intento di denigrare la figura maschile nelle separazioni.Infatti egli dichiara esplicitamente di non essere daccordo sulla bigenitorialità indi evitare il doppio domicilio del minore ,evitare che si allochi il minore anche dal padre cito le sue parole:(visto che il padre come casa ha una macchina dove porta il minore ?in macchina?).

Propone di non eliminare il mantenimento delle ex o degli ex…perchè ,citando delle statistiche ,le il 45% delle donne al sud stanno a casa. Cosa voglia dimostrare con queste statistiche non è chiaro ..sicuramente al sud c’è molto lavoro in nero che contribuisce alle statistiche d’innalzare i valori..poi mettiamo che nel sud molte donne preferiscono essere disoccupate per parassitare..non dimentichiamo che ci sono falsi invalidi e falsi pensionati che vivono parassitando alle spalle dello stato pur di non lavorare..In poche parole il Presidente Gassani chiede che ledonne abbiano ancora l’opportunità di ottenere un mantenimento parassitario.

Il mantenimento diretto dei figli: Anche per questa discussione l’AMI non tergiversa..non applicabile il mantenimento diretto portando ad esempio i quartieri spagnoli di napoli..In poche parole un padre separato che vive nei quartieri spagnoli di napoli non compra nulla per il proprio figlio..lo fa andare scalzo e non lo fa studiare.

Che forse nei quartieri spagnoli ci potrebbe essere questa realtà (ho i miei dubbi) ma il pensiero che l’talia e le leggi italiane siano fatte per alcuni quartieri di napoli e non per TUTTA  L’ITALIA mi sembra ridicolo.

Il mantenimento diretto evita contese fra ex..e favorisce il condiviso per una vita serena del minore… l’AMI non daccordo su questo vorrebbe che le cose non cambiassero radicalmente ..vorrebbe che le leggi restassero tali da poterle interpretare a loro piacimento e quello dei giudici a danno della gente che capita sotto queste problematiche.

Nelle apparizioni ed interviste si nascondono dietro al velo di portatori dei fatti e applicabilità delle leggi di come realmente sia difficile applicare il condiviso vista come legge per la bigenitorialità.Ma il loro intento è palese ,solo di salvaguardare un’associazione che altrimenti non avrebbe ragione di esistere.

DAL FILM AVV.DEL DIAVOLO

Io credo che un uomo nella sua vita debba capire quando la barca della fortuna è andata via..e saper cambiare reinventarsi..Reinventarsi come tanti Padri separati si reinventano dopo una separazione.

Indi AMI si reinventi o per meglio intendere uso parole famose “RIVIVISCI”.

 

Ospite

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Sono te ,lui,chiunque e scrivo in anonimatohttp://www.separati.eu/

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  • Giovanni De Santis

    Che molti matrimonialisti italiani tutelino i loro sporchi affari, realizzati in danno di padri indifesi e sulla pelle di bambini privi di tutele reali, fa parte di questo grottesco gioco. Non è comprensibile, invece, che i media diano voce al racket delle separazioni, gestito dalla lobby dei matrimonialisti disonesti e di tante donne opportuniste che utilizzano come armi improprie gli strumenti che il Legislatore ha inteso porre a loro difesa nel caso di vessazioni da parte degli ex coniugi.

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