Avevo avvertito gli assistenti sociali, non mi hanno neanche considerato…..

Omicidio/suicidio di Torino, il padre della piccola: “avevo avvertito gli assistenti sociali, non mi hanno neanche considerato…” [youtube jlUQQANfyJ0]Triste vicenda questa mattina a Torino, dove una donna di 34 anni, ospite di una comunità, si è gettata dal balcone al terzo piano della struttura con la figlia di 4 anni: entrambe sono morte sul colpo. La donna stava vivendo una situazione di difficoltà familiare e psicologica, e per questo motivo era ospitata nella struttura protetta e seguita con la piccola dagli assistenti sociali. Entrambe si sono schiantate al suolo. Agli ospiti della comunità non è stata detto nulla. La donna si trovava nella comunità con la figlia dal gennaio 2011. Alle spalle della donna una storia familiare difficile legata ai due figli, di 14 e 15 anni, avuti da una precedente relazione, ospiti in un’altra struttura protetta per adolescenti. Situazione che, a seguito di alcune accertamenti da parte del tribunale dei minori, portò la donna a essere ospitata con la bambina nella struttura. Stando ai racconti di Fabio Costa, compagno della donna e papà della bimba, Alessandra avrebbe manifestato più volte segnali di malessere. «Negli ultimi giorni, più volte ho chiesto di parlare con l’assistente sociale, ma sono stato ignorato» si sfoga l’uomo, tra le lacrime. Segnali d’allarme che non sarebbero stati interpretati a dovere, come ritiene anche l’avvocato della famiglia, Maurizio Vecchio, che ha chiesto il sequestro delle cartelle cliniche. La giovane donna voleva riunire la famiglia e portare tutti a vivere con il padre della piccola. “Come avevo già detto nelle sedi opportune non capisco perché almeno la bambina piccola con la madre non potessero stare con il padre” ha sottolineato l’avvocato. Secondo gli zii della 34enne “Non ha avuto un adeguato sostegno psicologico”.

Omicidio-suicidio in casa famiglia

Alessandra Guzzon, in cura presso la casa famiglia Opera Pia Viretti, si è lanciata dalla finestra della struttura con in braccio la figlia di 3 anni. La mamma e la bimba sono morte sul colpo

TORINO –

Triste vicenda questa mattina a Torino, dove una donna di 34 anni, ospite di una comunità, si è gettata dal balcone al terzo piano della struttura con la figlia di 4 anni: entrambe sono morte sul colpo. La donna stava vivendo una situazione di difficoltà familiare e psicologica, e per questo motivo era ospitata nella struttura protetta e seguita con la piccola dagli assistenti sociali.

Entrambe si sono schiantate al suolo. Agli ospiti della comunità non è stata detto nulla. La donna si trovava nella comunità con la figlia dal gennaio 2011. Alle spalle della donna una storia familiare difficile legata ai due figli, di 14 e 15 anni, avuti da una precedente relazione, ospiti in un’altra struttura protetta per adolescenti. Situazione che, a seguito di alcune accertamenti da parte del tribunale dei minori, portò la donna a essere ospitata con la bambina nella struttura.

Stando ai racconti di Fabio Costa, compagno della donna e papà della bimba, Alessandra avrebbe manifestato più volte segnali di malessere. «Negli ultimi giorni, più volte ho chiesto di parlare con l’assistente sociale, ma sono stato ignorato» si sfoga l’uomo, tra le lacrime. Segnali d’allarme che non sarebbero stati interpretati a dovere, come ritiene anche l’avvocato della famiglia, Maurizio Vecchio, che ha chiesto il sequestro delle cartelle cliniche. La giovane donna voleva riunire la famiglia e portare tutti a vivere con il padre della piccola. “Come avevo già detto nelle sedi opportune non capisco perché almeno la bambina piccola con la madre non potessero stare con il padre” ha sottolineato l’avvocato. Secondo gli zii della 34enne “Non ha avuto un adeguato sostegno psicologico”.

kirap

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Non si conosce mai abbastanza bene una donna fino a quando non la si incontra in tribunale. (Per la maggiore) http://www.separati.eu/

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