Il disprezzo anti-maschile

Parlare male del maschio è il più vieto dei luoghi comuni. Ogni giorno articoli di giornale, spot pubblicitari e programmi televisivi ci propinano continui messaggi in cui l’uomo è stupido, insensibile, traditore, prevaricatore, violento, disonesto, bugiardo, bruto, stupratore, ecc. mentre la donna è sempre bella, brava, buona, tenera, indifesa, praticamente perfettissima oltre le nausea.

Altra variante è mostrare gli uomini sempre in posizioni di potere e le donne sempre in posizione di sfruttate, anche se la realtà sarebbe molto più variegata. E quando le cose non sono dette esplicitamente, vengono fatte intendere come presupposto, in maniera infinitamente più subdola ed efficace.

Questo fenomeno diffusissimo, definito male bashing, sta aumentando fino a diventare una caratteristica dominante nella comunicazione mediatica.

L’uomo nella comunicazione di massa è sempre il male, e la donna è sempre il bene. A priori.

Ovviamente è obbligatorio che la donna risulti sempre perfetta, geniale, comprensiva, capace e, qualora una donna nella sua vita non abbia raggiunto livelli di oggettiva eccellenza, si usa sempre la solita tiritera che le donne sono svantaggiate dai maschi invidiosi e maschilisti.

Perfino quando si parla di grandi geni di sesso maschile, si sente sempre aggiungere che non avrebbero mai raggiunto nessun risultato senza grandi donne che si sono sacrificate per loro nell’ombra.

Addirittura per Gesù Cristo tutti sono alla ricerca di almeno un flirt con la Maddalena, per potere confermare l’onnipresente luogo comune.

Il maschile deve essere sempre e comunque svilito, questo è il dogma. Eppure non mi risulta che Pitagora, Platone, Leonardo, Michelangelo, Beethoven (e tanti altri che non finirei più di elencarli) avessero delle gran donne attorno. E nemmeno che fossero tanto preoccupati di averne. Ma tant’è.

Campagne di denigrazione

Ecco qui una striminzita antologia per comprendere un po’ meglio cosa sta succedendo:

  • Innanzitutto invito a visitare la pagina dedicata alle mostruosità della lotta antimaschile.
  • La marca David Goliath, chiuderà il 2005 con un guadagno di 100 milioni di dollari grazie a a delle magliette con scritto lo slogan «I maschi puzzano». Il proprietario e fondatore di David Goliath, (Todd Goldman, un maschio pentito) ha anche pubblicato il suo primo libro intitolato «I maschi sono stupidi. Tirategli le pietre!» che inizia con la frase «Le ragazze sono un regalo calato dal cielo, i maschi si scaccolano di fronte al supermercato».
  • Il marketing americano sta puntando sulla guerra tra i sessi per fare soldi – afferma il Wall Street Journal - e la tecnica sta funzionando: le nostre figlie spendono milioni di dollari all’anno per umiliare ed insultare i maschi
  • La gente pensa che, per avere successo, le femmine devono battere i maschi, e viceversa – commenta Joe Kelly, presidente del gruppo Padri e Figlie

Proposte politiche razziste, punitive e umilianti nei confronti dei maschi

  • Leggiamo dal programma del Partito di iniziativa femminista, fondato in Svezia nel mese di aprile. «L’esile e sorridente leader Gudrun Schyman, già segretario dell’ex Partito comunista, non ha dubbi nell’indicare la priorità: tassare tutti i maschi, dalla nascita. Tassare i maschi in quanto maschi, perché siccome gli uomini guadagnano il 25% in più delle donne devono rifondere le somme usurpate fin dal giorno in cui vedono la luce. Un altro punto qualificante del programma è l’eliminazione dei nomi sessuati, l’obbligo di Stato di utilizzare soltanto nomi neutri, cosicché, da grandi, i cittadini possano liberamente decidere se si sentono maschi o femmine».
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