L’avvocato della mamma

L’avvocato della mamma:

Ai bimbi dico di fare i capricci davanti alla polizia

Il retroscena trasmesso da «La fine del mondo», trasmissione radio di Selvaggia Lucarelli: il legale della mamma di Cittadella, Andrea Coffari nel 2011 spiegava a un bambino di reagire contro gli agenti

L'avvocato della mammaL’avvocato della mamma del bimbo conteso di Cittadella spiega come far reagire i bambini agli agenti della polizia che vengono a prelevarli. E il dubbio che circonda l’episodio di mercoledì scorso, con il video trasmesso da «Chi l’ha visto?».

un retroscena che fa discutere quello trasmesso dalla trasmissione radiofonica «La fine del mondo» condotta da Selvaggia Lucarelli su radio M2O. Tanto che il quotidiano «Libero» azzarda un titolo shock: «Una sceneggiata pianificata? L’audio che imbarazza la mamma di Padova».

Durante il convegno l’avvocato Coffari racconta un caso molto simile a quello di Cittadella in cui un bambino non voleva incontrare il padre nonostante il tribunale avesse stabilito il contrario. «Senza forzarlo – spiega l’avvocato – gli ho spiegato che doveva dire ai grandi quello che voleva. Doveva fare i capricci come fa per le figurine. E lui quando arrivarono gli agenti si battè come un leone, tanto che non lo portarono via.

kirap

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Non si conosce mai abbastanza bene una donna fino a quando non la si incontra in tribunale. (Per la maggiore) http://www.separati.eu/

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  • Mercenario

    Cè un bambino nato nei primi duemila, padre avvocato, madre professionista. I genitori si separano quasi subito. A questo punto la madre e i suoi parenti non solo impediscono in tutti i modi al bambino di vedere il padre (che poi sarà appurato è una brava persona e non ha mai fatto nulla di male al bambino) ma gli inculcano addirittura l’idea che il padre è un mostro cattivo, che gli farà del male, parlano male di lui in tutti i modi possibili e immaginabili tanto che il bambino ha incubi, terrori, si autoconvince di essere vittima del padre anche se non è vero. Il padre disperato chiede giustamente di vedere il figlio, passano 8 anni di cause e sofferenze e ben due tribunali diversi che hanno sentito vari esperti ed entrambe le parti, sia in primo che in secondo grado, attestano che la madre sta massacrando il bambino psicologicamente. Quindi viene disposto l’affido esclusivo al padre, che badasi bene, viene fatto solo in casi gravi, quindi si può immaginare come patologica sia la madre per arrivare a tanto. Bene, viene disposto che prima di portarlo dal padre vada per un pò in casa famiglia per adattarsi alla nuova situazione. Per ben quattro volte, e con le buone, si tenta con calma di portare il bambino da casa della madre a destinazione, ma la donne e i parenti fanno il diavolo a quattro, continuando a far credere al bambino chissà che orrori lo aspettano, e qui di nuovo si vede quanto lo considerino solo come una proprietà da reclamare urlando come pazze/i, non come un bambino indifeso, se ami tuoi figlio infatti lo tranquillizzi dicendo che andrà tutto bene, non gli fai credere falsamente che i signori lo stanno portando in una specie di campo di sterminio. Si va allora a scuola, badate bene, senza divise per non spaventarlo, gli si dice che è tutto ok, che andrà in un bel posto, ma il bambino memore del lavaggio del cervello precedente fa un macello, scappa e per evitare che finisca sotto una macchina lo si prende per spalle e gambe, che è l’unico modo che si usa per chi si agita, per evitare di trascinarlo facendogli male o che scappi in strada con grave pericolo, il tutto mentre nonni e zia aggrediscono e urlano come pazzi contro gli agenti. Appare chiaro ora chi ha davvero la responsabilità di tutto il dolore che il bambino ha provato fin da quando è nato. Auguri piccolo, ti attende un futuro sicuramente migliore adesso credimi, auguri per tutto.

  • GiuseppePasqui

    Sono questi i metodi di cui l’avv.Coffari si schiera facendosi paladino del tanto decantato Movimento per l’infanzia…? A mio avviso non è altro che istigare il minore a sottrarsi a poter esser educato,a crescere e a rispettare entrambi i genitori,padre compreso. Quello che più sconcerta è come tutto passi all’acqua di rose,come se fosse naturale un simile comportamento….Ma la deontologia a cui è chiamato a rispettare anche un legale è carta straccia…? E l’Ordine non prende alcun provvedimento…? E’ proprio vero: Cane non mangia Cane…!!

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