STORIA DI UN PADRE ABBANDONATO

STORIA DI UN PADRE ABBANDONATO

STORIA DI UN PADRE ABBANDONATO

Il maresciallo ammoniva con voce ferma: .c’è poco da essere ironici, signor Francesconi, le disposizioni del Tribunale dei Minori di Roma sono chiarissime: prima dei tre anni e mezzo la paternità  va sorvegliata, elargita col contagocce, se possibile repressa così evitiamo casini. Ha compreso bene ? E ringrazi il cielo che la soglia di intimità  filiale non è stata ancora innalzata a sei anni !.

Fu allora che Elio Francesconi, papà  indagato di abusivismo genitoriale aggravato, si decise finalmente a confessare.

Appuntato Munafò, scriva veloce, prima che questo quà cambi idea !, gridò il maresciallo.

…..Giacché il mio ricorso è tuttora pendente presso lo stesso Tribunale di Roma, esordì con voce flebile l’indagato, tanto vale che confessi, prima che la verità  venga a galla e la mia posizione si aggravi.

La faccia del maresciallo si aprì in un sorriso radioso, mentre l’indagato riprendeva veloce Qui non si tratta di un semplice reato di somministrazione abusiva di pannolini o pappine, ma di un mio morboso e sovversivo atteggiamento mentale, e mi corre l’obbligo di fare autocritica prima di ricevere una condanna che spero sia mite. A Natale mi sono sempre mascherato da Babbo Natale e ho portato in casa sacchi pieni di giocattoli, vestitini, persino dolciumi. Gli episodi in cui mi sono macchiato di comportamenti illegali sono innumerevoli, ma ho anche delle attenuanti e sono in grado di indicare i miei istigatori e complici dei delitti che ho commesso. Di sicuro, voglio accusare d’istigazione a compiere atti genitoriali sovversivi il personale medico e paramedico dell’Ospedale San Gerardo di Monza, Reparto Ostetricia e Ginecologia. Lì sono nati i miei due figlioli, e il protocollo di quell’ospedale è oscurantista e medievale: appena tagliato il cordone ombelicale, subito dopo il primo pianto, il primo respiro, i neonati vengono portati anche nelle braccia dei papà  !

Confesso che ero presente, mi spiegarono a voce bassa le ragioni di quello strano comportamento ma giuro di non ricordarle, perchè ero già  un pessimo soggetto, un deviazionista.Infatti, dal quinto mese di gravidanza in poi, ho cominciato a parlare ai miei figli attraverso il pancione, facevo loro ascoltare la mia voce e quelli rispondevano, si muovevano, ora si indovinava un piedino, ora una manina lo so, lo so, è aberrante ! Ma che ci vuol fare, maresciallo, ero confuso e, se mi promette di non scriverlo sul verbale, ero pure felice.

Poi, sento il dovere di confessare che ho arricchito la mia casa di tutti i comfort e arredi possibili, ma all’improvviso la mia scelta si è rivelata pericolosa. Ovunque c’erano spigoli, prese elettriche, cassetti, gradini, fornelli Allora mi sono spaccato la schiena per mettere in sicurezza tutto.

Ah ! Non vorrei dimenticare la spesa al supermercato. In quelle occasioni ho osato mostrare tutta la mia partecipazione a questi compiti vietati dalla Legge Suprema, ma..ecco dove l’ho vista, maresciallo ! Si ricorda, quante volte ci siamo incontrati al Centro Commerciale ? Ve lo ricordate quando discutevamo sulle marche del latte in polvere, del condensato, della soia, delle pappine, dei biberon, dei pannolini, delle prime mutandine ? E tutte quelle neo-mamme che chiedevano consigli, ve lo ricordate ?

“SILENZIO” ! urlò irato il maresciallo, io non frequento questi posti, e la spesa la fa sempre mia moglie, come previsto dalla Legge Suprema !” ” Come si è permesso di insultarmi ?!!Guardi che la denuncio per offesa a pubblico ufficiale ! Prosegua e non rompa più i coglioni con queste fantasie !.

Sìmi scusi.posso avere un bicchier d’acqua ?, chiese il Francesconi, quasi genuflettendosi. Munafò, dai un bicchiere d’acqua a questo idiota sovversivo, chè noi i sovversivi come lui li trattiamo sempre bene !, disse il maresciallo con evidente soddisfazione.

confesso anche “ lo dico con profonda vergogna di aver abusato delle ninne. Sì, proprio quel rito che i genitori capitalisti mettevano a punto a fine giornata, quando si tornava stanchi morti dal lavoro e il bambino ti veniva mollato con astuta complicità  dalla moglie. Ricordo una sera d’inverno, quando sono atterrato a Linate a mezzanotte per via della nebbia, una volta arrivato a casa ho trovato il mio erede nel passeggino che se la spassava, chiacchierava, rideva e mentre mi facevo un panino col prosciutto siamo andati avanti a ridere e scherzare fino alle tre. Confesso che ci stavamo divertendo un mondo, anche se illegalmente.

Troppo poco !, gridò il maresciallo alitando sul viso dell’indagato, non aveva detto che la sua posizione era ben più grave, o mi vuol prendere per il culo ? Guardi che la mando a spalare la neve nel Pordoj, capito ?!!.

No no sicuro che c’è dell’altro..signor maresciallo ho anche confortato i mie figli per i primi mal di pancia e le prime malattie, e sono intervenuto in occasione delle prime vaccinazioni. E poi.poi ho trascorso intere giornate ad insegnar loro a camminare, a parlare, ad andare in bicicletta.COSA ?!!, il maresciallo urlò come un forsennato, cosa hai osato fare, maledetto sovversivo ?! Ma io ti sbatto in galera e ti faccio sodomizzare da chi so io Munafò, tienimi sennò lo ammazzo !.

E allora mi uccida, signor maresciallo, perché ho anche aiutato i miei figli a scoprire il mondo, ad ascoltare favole lette e inventate, e confesso con dolore che il primo pensiero del mattino e l’ultimo prima di addormentarmi era sempre rivolto a loro.Mi rendo conto solo adesso che la mia potrebbe essere una specie di tossicodipendenza, un comportamento maniacale, una deviazione sociale da curare se possibile, sennò da reprimere. Da bravo cittadino che ha sbagliato, sono pronto alla più profonda autocritica: l’eccellente Tribunale dei Minori di Roma ha tracciato sapientemente la via da seguire, quella del Vero Pensiero Unico cui noi dobbiamo uniformarci, e contribuire amorevolmente a perfezionare. Aboliamo i concetti di padre, papà, paternità, e li sostituiamo con quello di riproduttore!Vorrei che quello scherzo della natura che è l’essere umano di genere maschile possa essere limitato alle sole funzioni di accoppiamento e riproduzione, in attesa che la bio-ingegneria risolva il problema una volta per tutte sopprimendo i nostri cromosomi inutili.

Munafò, hai scritto tutto ?,

Sissignormaresciallo, il documento è pronto per la firma.

allora fai entrare il prossimo sovversivo, chè oggi ne dobbiamo interrogare altri 87, e sono solo quelli del condominio del Francesconi che palle, porco mondo lurido…..

Falso condiviso

Evviva ! Anch’io sono stato compreso nelle statistiche. Anche a me è toccato il condiviso, sono in quel 95% rilevato dall’ISTAT. Solo che c’è la fregatura: è falso come una banconota da tre euro !

E dire che un bel giorno mi ha telefonato il mio avvocato dal Tribunale: Ottime notizie !. E poi ho cominciato a leggere: appare opportuno disporre l’affidamento condiviso a entrambi i genitori statuendo d’ufficio, nell’interesse della bigenitorialità , la frequentazione paterna. Beh, grazie di cuore. Lei se n’è scappata dal suo amante tirandosi dietro due bambinetti dopodiché non s’è più visto nessuno e anziché ricorrere alla lupara ho promosso il Ricorso. Otterrò Giustizia, pensavo.

Mica tanto: si dispone anche la residenza abituale presso la madre perché è un ambiente considerato consueto anche per la presenza del nuovo compagno, percepito come figura paterna. E qui il pensiero è subito corso all’Islam, all’adulterio punito con la lapidazione; poi, una volta che il respiro è tornato normale, ho ripensato alla CTU che aveva descritto con valenza negativa quest’altro papࠝ. Tranne me, che l’ho sbandierato ai quattro venti, nessun altro ha mai osato parlare di alienazione – PAS “ anzi, vengo tuttora deriso e sbeffeggiato.

Adesso passiamo ai numeri, al frutto avvelenato, all’uovo del drago. Perché delle due l’una: o in Camera di Consiglio usano moduli prestampati oppure non hanno neanche un atlante e non sanno far di conto. Sennò mi hanno fatto un dispetto con lo stillicidio delle visite, che già  a chiamarle così sembra di andare in ospedale o nel parlatorio di una prigione.

Tutto secondo il copione rilevato dall’Osservatorio ADIANTUM: due pomeriggi a settimana (quattro ore e mezza per volta), week-end alternati con un pernottamento, venti giorni d’estate e spezzatino a Natale e a Pasqua. Tutto compreso, su base annua, mi toccherebbe grosso modo il 19% del tempo, l’altro 81% va all’altra figura paterna percepita e pensare che non sono stato io a mollare baracca e burattini, poteva andarmi veramente male !

Ma all’atto pratico le cose vanno pure peggio, per capire bene dovete prendere una cartina stradale, un righello o un pezzo di spago e una calcolatrice, va benissimo anche quella che avete trovato nell’ovetto kinder. Essì, perché in corso di causa i miei figli sono stati portati a 100 chilometri di distanza e sto affido condiviso si complica ancora di più. I miei due pomeriggi a settimana sono lunghi 400 chilometri, due ore e mezza alla volta; per cercare di far visita ai miei figli – puntigliosamente dalle 15.30 alle 20 alle due del pomeriggio devo mollare tutto e pensare di mettermi a cena alle nove e mezza. Ammesso che ne abbia ancora voglia.

Ma fa niente, per i figli si sopporta qualsiasi disagio. Non so come la prenderanno loro, però. Perché a questo punto ci giriamo i pollici: stando così lontano, dove passeremo i nostri pomeriggi “condivisi” ? Staremo quattro ore e mezza sulle panchine dei giardinetti ? al bar ? oppure raddoppio i chilometri, me li porto a casa e poi li riporto indietro ? Ogni volta vorrebbe dire bruciare due ore e mezzo del nostro tempo in auto e francamente non mi sembra il massimo della bigenitorialità, dell’assistenza, della cura, dell’educazione mah ! Cercherò ospitalità  presso una parrocchia, in un albergo a ore, forse mi attrezzerò con un camper.

Qualunque soluzione riuscirò a trovare mi costerà  un occhio e questo sul decreto non sta scritto da nessuna parte. A seconda delle opzioni solo in carburante se ne andranno dai due ai cinquecento euro al mese; se poi metto mano alle tabelle ACI  come fanno nei palazzi di giustizia quando presentano la nota spese  arrivo ai trecentocinquanta-novecento euro mensili. Ovviamente ho valutato anche il trasporto pubblico ma non solo fa vergognare gli abitanti del Burkina Faso, la spesa grosso modo rimane la stessa. Ma fa niente, per i figli si fa di tutto, solo una domanda: Vostro Onore, non so se ci ha pensato, ma chi paga il conto ?

E poi, visto che stiamo parlando di danè: tutto sommato le mie richieste sono state accolte, perché le spese di giudizio, le varie e le eventuali non sono state poste a carico della cosiddetta madre ? Ha resistito, ha riconvenzionato, ha accusato, infangato, fatto il gioco delle tre carte e alla fine è rimasta col cerino in mano. Secondo me la fattura andava presentata a lei, sbaglio ?

Comunque tranquilli, non è successo niente. Nel senso che le disposizioni del decreto rimangono lettera morta, carta non canta. La signora se ne sbatte e non condivide niente, non so nulla dei miei figli, non vengo informato, coinvolto, reso partecipe di alcunché. E per quanto riguarda la frequentazione dei miei bambini andiamo male: l’alienazione va avanti, siamo allo stato grave, rifiutano di vedermi e la mammaè particolarmente ingegnosa con sgambetti e pernacchi.

Io mi diverto a fare avanti e indietro sulle statali del Lazio, a consumare carburante e panini negli autogrill, ad eseguire diligentemente il bonifico mensile per le spese di mantenimento: giustizia è fatta ! Quella con la g minuscola.

kirap

kirap

Non si conosce mai abbastanza bene una donna fino a quando non la si incontra in tribunale. (Per la maggiore) http://www.separati.eu/

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