Un Padre assente

Un Padre assente


Le famiglie monoparentali  sono composte da un unico genitore, padre o madre, che vive solo con i propri figli, a causa di un divorzio, di un lutto o, perché no, di una propria scelta personale. Il fenomeno della monoparentalità sembra essere aumentato negli ultimi anni giungendo letteralmente a caratterizzare la nostra società contemporanea.

Un Padre assente all’interno della famiglia può provocare disagi nei figli come nelle madri e inoltre, fa sì che si verifichi un’influenza reciproca tra questi ultimi tale per cui, il sentimento di insicurezza,depressione o timore della madre diverrà fonte di stress per il figlio e viceversa. La madre sola tende infatti a mettere in atto stili educativi contraddittori che alternano la permissività all’autoritarismo dando luogo all’incoerenza educativa; a quest’ultima può corrispondere un deterioramento del comportamento dei figli i quali manifestano atteggiamenti più aggressivi ma, in ogni caso, eccessivamente dipendenti dal genitore. Interessante inoltre rilevare il fenomeno che si può verificare negli adolescenti e nei bambini più grandi: capita che le mamme inconsapevolmente, tendano ad instaurare un rapporto con il figlio simile a quello che avrebbero con il loro partner. Il bambino diverrebbe allora il sostituto del padre e il suo ruolo verrebbe letteralmente “parentificato”. Ad una prima analisi il giovane in questione, potrebbe apparire più maturo e responsabile rispetto ai suoi coetanei ma sperimenterebbe al tempo stesso un senso di solitudine legato alla consapevolezza che il genitore, già carico di insicurezze e delusioni, non rappresenti un saldo punto di riferimento per lui. Questo lo porterebbe a crescere troppo in fretta rischiando di non maturare alcuni importanti tratti di personalità.
Infine, triste ma sempre più frequente verità al giorno d’oggi, con l’aumento dei casi di divorzio e di separazione, si manifestano anche parecchie situazioni in cui al bambino viene assegnato il cosiddetto ruolo del “capro espiatorio”. Egli diventa una vera e propria “valvola di sfogo” per tutti i sentimenti di risentimento, collera e rancore che dovrebbero essere indirizzati all’ex-coniuge.
L’assenza del padre all’interno della famiglia può avere inoltre effetti diretti sulla prole. E’ stata rilevata infatti una differenza rispetto ai sentimenti di sicurezza tra i figli cresciuti da una madre sola e quelli vissuti in una famiglia bi-genitoriale. I primi sembrano più inibiti, timidi e poco disinvolti. La ricerca del loro bisogno di protezione lascia trasparire inoltre una iper-dipendenza dalla madre che, nella maggior parte dei casi, non si verifica quando l’altro genitore è presente. La figura paterna non rappresenta inoltre solo un modello di identificazione per il bambino ma anche il detentore della legge, della disciplina e del controllo, colui che ha il compito di introdurre il minore al riconoscimento delle norme sociali. L’assenza di un ruolo maschile all’interno della famiglia può indurre ad una mancanza di limiti al comportamento emotivo del figlio, lasciandolo senza una guida necessaria a modificare le pulsioni e renderle socialmente accettabili.
Un rischio legato ad Un Padre assente riguarda inoltre l’identificazione sessuale del bambino. Alcune ricerche mostrano come i figli maschi che vivono solo con la madre manifestino una scarsa identificazione maschile seguita quindi da una mascolinità compensatoria: si alternano pertanto comportamenti prettamente femminili ad altri esageratamente virili. Gli atteggiamenti femminei sono legati all’imitazione del modo di fare materno, unico esempio a disposizione del figlio, seguito da manifestazioni aggressive a lui utili come soluzione compensatoria e difensiva. Rispetto invece alle figlie si nota una correlazione maggiore tra l’allontanamento del padre e atteggiamenti sessuali disinibiti delle adolescenti; sono più frequenti in questo caso comportamenti provocanti e di sfida verso gli uomini. Anche questa modalità comportamentale si potrebbe definire compensatoria di una scarsa conoscenza, quindi incertezza dell’altro sesso.
L’ultimo ambito in cui si può rilevare maggiormente l’effetto dell’assenza paterna riguarda lo sviluppo cognitivo del figlio: i padri svolgono un ruolo importante in questo frangente di vita perché ricoprono 2 funzioni essenziali . Innanzitutto la modalità di pensiero maschile è caratterizzata da una prevalenza delle abilità di tipo spaziale ed una predisposizione maggiore per la competenza matematica rispetto a quelle verbali e linguistiche, tipicamente femminili. Questo facilita il figlio, non solo a scuola ma anche nella risoluzione di problemi pratici e quotidiani, completando la sua formazione. In secondo luogo lo stile educativo paterno promuove l’indipendenza e l’iniziativa, essendo complementare al ruolo materno maggiormente protettivo ed avvolgente.

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