Come difendersi dall’avvocato disonesto

Come difendersi dall’avvocato disonesto

COME DIFENDERSI NEI CASI PREVISTI DALL’ART. 380 DEL CODICE PENALE OVVERO IL PATROCINIO E LA CONSULENZA TECNICA INFEDELI

L’art. 380 del Codice penale stabilisce che: “Il patrocinatore  o il consulente tecnico, che, rendendosi infedele ai suoi doveri professionali, arreca nocumento agli interessi della parte da lui difesa, assistita o rappresentata dinanzi all’Autorità giudiziaria o alla Corte penale internazionale, è punito con la reclusione da uno a tre anni e con la multa non inferiore a cinquecentosedici euro….”.

L’infedele patrocinio, cioè il tradimento del cliente in giudizio da parte del proprio patrocinatore o consulente, è un reato tra i più ignobili.

Il cliente può, comunque, ben difendersi nell’ambito delle vigenti Leggi.

ALCUNE BREVI INDICAZIONI:

  • può bene accadere, come può avvenire in ogni buona famiglia, che anche nelle categorie professionali si possa incontrare un soggetto disonesto od incapace, verso di questo resta fermo il diritto del cliente di procedere ad accertare la relativa responsabilità, anche penale;
  • informatevi preventivamente sull’affidabilità del professionista, possibilmente presso suoi clienti, tenete presente che non sempre tariffe alte e studio importante sono garanzie di sicurezza;
  • verificate l’interesse del professionista alla vostra difesa, fate un accordo scritto e pagate sempre con assegni o bonifico, per avere prove nel caso d’eventuali contestazioni. Non consegnate documenti originali senza avere in cambio una ricevuta, fornite solo fotocopie;
  • intervenite alle udienze: se non è tutto chiaro chiedete formali spiegazioni a mezzo lettera raccomandata AR. Imparate a consultare i Codici, parlate con altri avvocati e consulenti ed eventualmente associateli alla difesa;
  • diffidate dei continui rinvii, delle perizie tecniche incomplete, delle spiegazioni poco chiare, dei mancati interventi in udienza, e del mancato ritiro della sentenza, questa dopo un anno diviene irrevocabile;
  • prestate attenzione alle fasi finali dell’istruttoria: udienza collegiale, deposito conclusioni, deposito replica. Visionate questi documenti ed eventualmente esigete correzioni ed annullamenti, se non avete riscontro revocate il mandato al professionista articolando quello che è il giustificato motivo a tale decisione;
  • ricordate che in base all’art. 76 delle Norme d’attuazione del Codice di Procedura Civile, la parte ha diritto di visionare gli atti in Tribunale, e di ottenerne copie: e’ consigliabile farlo dopo ogni udienza in modo da poter visionare i documenti con calma e poterli verificare insieme a persone competenti;
  • in caso d’accertata violazione degli obblighi professionali da parte del proprio delegato, revocategli subito il mandato – ben articolando nello scritto quello che è il giustificato motivo a tale decisione – e chiedete la restituzione degli onorari ed il risarcimento danni; se la vostra richiesta non dovesse avere riscontro denunciate il professionista inviando un esposto all’Ordine Professionale ed esigete di conoscere la decisione finale;
  • se il procedimento disciplinare dovesse concludersi in un’archiviazione chiedete all’Ordine Professionale l’accesso agli atti, ed acquisite copia della documentazione, in tal modo potrete valutare la convenienza di citare in giudizio civile il professionista per responsabilità: chiedete l’intervento delle Associazioni degli utenti e dei consumatori;
  • se avete prove fondate denunciate il professionista alla Procura della Repubblica: e’ un atto indispensabile per la salvaguardia dei propri interessi. La denuncia penale è un atto importante: prima di presentarla raccogliete documenti, prove e testimonianze;
  • il patrocinio o consulenza infedele è un reato perseguibile d’ufficio: questo comporta che l’Associazione degli utenti e dei consumatori alla quale siete iscritti vi può sostenere con un intervento ad adiuvandum.

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Per difendere i tuo diritti rivolgiti ad:

ASSOCITTADINI ASSOCIAZIONE DEGLI UTENTI E DEI CONSUMATORI

Via Ludovisi 35 p. 2 in. 4 – 00187 Roma

Sportello telefonico 0630891957 – 3476616218

Internet http://www.associttadini.it/ – Email contatto@associttadini.it

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