Categoria: Cronaca

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False accuse – dopo dieci anni la verità

Padre 50enne venne condannato per abusi sessuali durati sei anni. Scagionato in appello: «Il fatto non sussiste»
Era accusato di violenza sessuale sulla figlia, piccolissina. Atti che T.R., 50 anni, avrebbe compiuto sulla bimba quando lei aveva tra i 5 e gli 11 anni. Per sei anni, dunque, avrebbe abusato continuamente della piccola. Avrebbe? No, nemmeno questo condizionale va usato in questo caso, perchè anche il dubbio è stato spazzato via dalla sentenza dei giudici della Corte d’appello di Bologna (terza sezione, presidente Santini) che hanno assolto il padre da ogni reato, con la formula più piena, «perchè il fatto non sussiste».

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Mantenimento diretto anche senza affido condiviso

Capita spesso che nell’ambito di una separazione, di un divorzio o della rottura di una convivenza di fatto i maggiori e forti scontri tra i partners riguardino questioni economico-patrimoniali attinenti la gestione della prole. Si presenta immediatamente necessario sottolineare, che il concetto di mantenimento ha una portata molto più ampia di quello che si possa immaginare e si concretizza nella necessità di provvedere ‘‘a una molteplicità di esigenze, non riconducibili al solo obbligo alimentare, ma estese all’aspetto abitativo, scolastico, sportivo, sanitario e sociale, nonché all’assistenza morale e materiale ed all’opportuna predisposizione di una stabile organizzazione domestica, idonea a rispondere a tutte le necessità di cura e di educazione’’ (Cassazione civile, n. 17089/2012).

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I casi della vita

La donna, su cui pende una condanna a due mesi, secondo il suo legale, Giuseppe Caccetta, ha iniziato uno sciopero della fame e della sete, ha già perso 10 chili e si trova in condizioni che potrebbero compromettere la sua salute.

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50 km al giorno a piedi, da Vasto a Strasburgo, per affermare i propri diritti di genitore

Ci ha ragionato per mesi, prima di determinarsi in una iniziativa senza precedenti. Antonio Borromeo, 46 anni di Vasto, educatore separato dal 2006 e padre di un bambino di 10 anni, ha deciso di iniziare, a partire dal prossimo 25 aprile da Vasto (piazza Diomede), un cammino di protesta in nome dei suoi diritti di genitore negato.

Borromeo percorrerà 50 km al giorno camminando per 10 ore. Dice lui stesso che “….sono abituato a camminare perche’ vado sempre a piedi, ma da tre mesi sto effettuando un allenamento specifico per preparargli al meglio a questo mio viaggio fino a Strasburgo per fare valere il mio diritto a essere padre e a mio figlio di avere un padre”. In tutte le località in cui farà tappa Borromeo, per un viaggio che durerà un mese e mezzo, sarà atteso da centinaia di persone che stanno già condividendo questa avventura sulla rete.

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MILANO-PROGETTO “PADRI SEPARATI”

La Casa dei papà  separati della Provincia di Milano ospiterà  veri e propri corsi per conoscere e risolvere le problematiche di coppia e di famiglia.
E tra gli insegnanti ci saranno gli stessi ospiti della struttura, pronti a raccontare la propria esperienza sia di separazione che di riprogettazione della propria esistenza.
Il progetto della Provincia di Milano, anche grazie ad un recente accordo con Regione Lombardia e Asl Milano 1, non solo continua nella sede di Rho, ma verrà ulteriormente potenziato e ampliato.
La struttura, attiva a Rho dalla primavera 2010, si è inizialmente offerta per ospitare papà separati costretti a dormire in auto o per strada o in alloggi di fortuna, garantendo ad ogni singolo ospite un progetto mirato. Quindi ha messo a disposizione spazi per l’accoglienza dei figli e una rete di servizi coordinati dalla provincia, sia per il supporto alla genitorialità che per l’accompagnamento al lavoro. Ora la Provincia inaugura una seconda fase del progetto.
La prima novità riguarda l’allestimento di un appartamento dove alcuni papà, già ospiti della struttura, potranno ritrovare la propria autonomia abitativa e svolgeranno soprattutto il ruolo di tutor per i nuovi arrivati. La seconda novità è relativa a veri e propri corsi di formazione sulle problematiche di coppia e di famiglia.

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Io, padre separato

Adornato
Fabrizio Adornato

Da sessantasei giorni Fabrizio Adornato, maresciallo dei Carabinieri, mangia soltanto frullati, yogurt e bevande energetiche. Ha perso quattordici chili, le forze sono allo stremo. Ogni mattina srotola i suoi striscioni davanti al Tribunale di Genova raccontando ai passanti i motivi della sua protesta: a causa di una lunga e conflittuale separazione dalla ex moglie, da due anni non riesce a vedere la figlia ormai quattordicenne.

Ed è ridotto sul lastrico: ogni mese deve versare 440 euro alla madre della ragazzina nonostante abbia ottenuto l’affido condiviso e dunque la possibilità di mantenere la figlia direttamente. E così Adornato, che ha dovuto lasciare la casa alla ex moglie e affittare un appartamento, prima di iniziare lo sciopero della fame mangiava una volta al giorno, spesso in caserma per risparmiare, chiedendo prestiti a parenti e amici. In questi giorni l’Enel ha staccato la fornitura di energia elettrica: non paga da mesi le bollette.

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Questo matrimonio s’ha da pre-regolare!

In seguito a una recentissima sentenza della Corte di Cassazione, i patti prematrimoniali potrebbero trovare riconoscimento giuridico anche in Italia. L’avvocato Matteo Santini afferma: “Occorre colmare il vuoto normativo.
Con una sentenza del 21 dicembre 2012, la Corte di Cassazione ha aperto la strada ai patti prematrimoniali nell’ordinamento giuridico italiano. La sentenza in questione ha ritenuto valido un accordo stipulato tra due futuri coniugi, nel quale si stabiliva che in caso di fallimento dell’unione coniugale la moglie avrebbe ceduto al marito un immobile di sua proprieta’ a titolo di indennizzo per le spese sostenute per ristrutturare la casa coniugale, sempre di sua proprieta’.

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CONVEGNO DEL 5 FEBBRAIO 2013: AFFRONTARE LA CRISI DELLA FAMIGLIA NEL NOME DEI FIGLI

SENATO DELLA REPUBBLICA, CONVEGNO DEL 5 FEBBRAIO 2013: AFFRONTARE LA CRISI DELLA FAMIGLIA NEL NOME DEI FIGLI. Presentazione del primo articolo medico-scientifico italiano sull’affido condiviso e alternato, di Vittorio Vezzetti, con la partecipazione della Sen. Gallone. INVITO e PROGRAMMA

  • Malgrado la promulgazione, quasi sette anni orsono, della legge 54/06 sull’affido
    condiviso, è comune in Italia (come nella maggior parte dei Paesi europei)
    che quando una coppia si divide la prole venga di fatto collocata (se non
    affidata) presso uno solo dei genitori con marginalizzazione del ruolo dell’altro
    genitore. Tutto ciò comporta gravi ripercussioni (sia dal punto di vista
    biomedico che sociale) sui minori e, a cascata, sull’intera società.
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Divorzi sempre più facili. In Gran Bretagna anche online

Aumenta il numero di coppie che si presenta in tribunale senza un avvocato di fiducia, ma solo consultando siti specializzati in assistenza giuridica. Con un notevole risparmio di denaro

Divorzi sempre più facili. In Gran Bretagna anche online

Altro che avvocati, parcelle e lunghe attese nelle sale d’aspetto. Ora divorziare diventa sempre più facile e in Gran Bretagna è sufficiente un clic. In tempi di crisi economica e di tagli, che non risparmiano neppure il Regno Unito, ecco che le separazioni diventano “fai-da-te” e più economiche. Per ricevere consigli, indicazioni, informazioni su documenti da produrre e procedure da seguire, infatti, non è più indispensabile rivolgersi a un legale, ma basta consultare uno dei sempre più numerosi siti online di consulenza.

Scuola, iscrizioni solo on line Ma 300mila famiglie rischiano 0

Scuola, iscrizioni solo on line Ma 300mila famiglie rischiano

maturità scuola esamiCambia l’iscrizione a scuola. Non più passaggi in segreteria, da oggi è tutto on line. Per le classi iniziali dei corsi di studio delle statali (le private non sono vincolate), tranne la scuola d’infanzia, diventa obbligatoria l’iscrizione digitale. Lo prevede la legge n. 135/2012, cioè la spending review.

Le famiglie, dopo aver individuato la scuola, dovranno compilare la domanda e inviarla all’istituto attraverso il sistema «Iscrizioni on line» del sito del ministero o da www.iscrizioni.istruzione.it. Il sistema in tempo reale avviserà via mail i genitori dell’avvenuta registrazione o delle variazioni di stato della procedura (in caso di separazioni o divorzi con affido non congiunto, la domanda deve essere poi perfezionata presso la scuola).

Io, padre separato, per 5 mesi ho dormito in macchina 0

Io, padre separato, per 5 mesi ho dormito in macchina

padri separati12 Gennaio 2013 – 08:05

RHO (MILANO) – «Si prega di rispettare il silenzio». Ad accoglierti nel collegio dei Padri oblati di Rho è un cartello che esorta a non fare rumore. Dietro il portone di legno della struttura di inizio Settecento, il rumore del traffico della cittadina dell’hinterland milanese è già un ricordo. Nel chiostro pulito con l’erba curata, accanto ai padri, quelli religiosi, si vedono camminare anche i papà. Quelli laici e separati. È qui che è nata la “casa” che accoglie gli uomini che dopo il divorzio sono rimasti senza un tetto. Le stanze messe a disposizione sono 15, ma al momento solo sei sono occupate. Con 1.200 euro di stipendio,  pagare gli alimenti per i figli, l’affitto di una nuova casa e magari il mutuo di quella vecchia diventa impossibile. Così si finisce in fila alle mense della Caritas o a dormire sulla scalinata della stazione Centrale di Milano. Il progetto, nato nel 2010 in collaborazione con la provincia di Milano, è ufficialmente terminato il 31 dicembre del 2012. «Tra un annuncio e l’altro sulla abolizione delle province, non sapevamo se sarebbe andato avanti», dice Michele Elli, padre superiore del collegio. «Ma ora dalla Regione Lombardia mi hanno dimostrato la volontà di proseguire».

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Cassazione: va ripristinato assegno di mantenimento

La Suprema Corte torna sul tema dell’assegno divorzile e con la sentenza n. 21977, depositata il 6 dicembre 2012 ha deciso che l’ex coniuge ha diritto al ripristino dell’assegno di mantenimento se le sue condizioni economiche si sono aggravate per il fatto di dover pagare una rata di mutuo per spese di ristrutturazione.

In primo grado, il Tribunale con sentenza dichiarativa della cessazione degli effetti civili del matrimonio, intercorso fra B.G. e C..D.V. poneva a carico del marito un assegno divorzile per l’ammontare di 220 euro.

La Corte di appello di Venezia, accogliendo l’appello dell’uomo dichiarava invece che nulla era dovuto alla ex. Successivamente la donna chiedeva il ripristino dell’assegno adducendo il peggioramento delle sue condizioni economiche (condizioni di salute, accresciuta difficoltà di reperire un’occupazione lavorativa, necessità di interventi di ristrutturazione e manutenzione straordinaria nel fabbricato condominiale in cui è ubicata la sua abitazione cui aveva fatto fronte con un mutuo) e il miglioramento di quelle del marito che era entrato finalmente in possesso di alcune proprietà ereditate in precedenza che aveva potuto cedere in locazione.

Continua la lotta di Adornato, l’associazione Papà  separati: Fabrizio dà  fastidio, persino un fonometro per fermarlo 1

Continua la lotta di Adornato, l’associazione Papà  separati: Fabrizio dà  fastidio, persino un fonometro per fermarlo

Genova. Continua la lotta di Fabrizio Adornato, il papà separato che dal 23 ottobre è davanti al tribunale di Genova per protestare e che da oltre 50 giorni sta portando avanti uno sciopero della fame.
“Da due anni circa, appoggiamo come associazione la lotta di Fabrizio Adornato, d’altronde le sue richieste sono le richieste che sono patrimonio di tutti i padri, di tutti i genitori che tengono hai loro figli – spiega Mauro Lami, presidente dell’associazione ‘Papà separati’ della Liguria – Noi abbiamo dato fondo alle nostre finanze (non abbiamo finanziamenti pubblici come i centri femministi o i centri antiviolenza) per dargli la possibilità di farsi sentire, per far sentire la sua voce. Ora, sbbiamo scoperto che bisogna anche pagare per usare un megafono”.
Fabrizio, infatti, ha inviato una lettera all’associazione per spiegare che, mentre si apprestava a spiegare con l’ausilio del megafono le motivazioni della protesta, ha notato davanti all’ingresso due uomini fermi con un trespolo posizionato davanti a loro.
“Uno dei due in mano reggeva uno strumento elettronico simile ad un grosso termometro. Faccio un breve passo indietro: circa una settimana fa un ‘uccellino’ mi riferì che probabilmente avrei ‘ricevuto la vista’ di alcuni addetti (vigili urbani) della sezione ambiente per misurare l’emissione di decibel provenienti dal megafono – scrive il papà separato nella sua lettera – Il tutto al fine di appurare il non superamento da parte mia dei decibel previsti, come da autorizzazione rilasciatami dell’ufficio comunale preposto”.

I padri separati sono vittime 0

I padri separati sono vittime

Ogni storia di violenza sull’uomo e padre, è pressoché uguale, come si legge anche su www.papaseparatiliguria.it, il portale dei «disperati», vittime di mogli e anche di magistrati, che ieri hanno manifestato davanti al «palazzaccio» genovese. Accuse infondate, le più abbiette. Lungaggini giuridiche. Udienze senza esito. Muri di gomma. Assistenti sociali o giudici quasi sempre di parte o negligenti. «Tutti ne parlano, ma nessuno interviene. È un male trasversale» spiegano le autrici e gli autori delle associazioni genovesi Voltar Pagina e Mater Matura, che hanno pubblicato, edito da Erga, il volume da oggi in libreria «Il delirio e la speranza», undici racconti di padri separati: 252 pagine che si leggono d’un fiato, indignano e fanno venire brividi di paura.

Padri separati, protesta a Roma 0

Padri separati, protesta a Roma

Miniatura

“Aumentare pene per chi sottrae un minore”

DAVANTI A MONTECITORIO VESTITI DA BABBO NATALE

Chiedono l’inasprimento della pena per chi sottrae un minore, che venga reso obbligatorio il ricorso al mediatore familiare per le coppie separate con prole e che emerga il numero delle denunce archiviate dei genitori a cui, nonostante i provvedimenti del Tribunale, viene negata la possibilità di vedere i propri figli. I padri separati scendono in piazza Montecitorio a Roma vestiti da Babbo Natale “per difendere il diritto dei bambini di avere due genitori e quattro nonni”. “Questa manifestazione in costume che può sembrare da esibizionisti – dice uno dei padri che ha partecipato – è in realtà l’espressione della nostra disperazione che è tanto più forte nelle feste come il Natale”

Salvatore Del Giudice: Padre Separato senza figli a Natale 0

Salvatore Del Giudice: Padre Separato senza figli a Natale

Salvatore Del Giudice
ROMA – Un McChicken caldo di lacrime. Salvatore lo manda giù in macchina, da solo, anche se è la notte di Natale anche sei lui è un papà e ha promesso regali, baci, sorrisi buoni per le foto. Può buttarli via, i suoi bambini non li vedrà, una casa non ce l’ha, la festa lo ha tradito. Con qualche spicciolo in più non avrebbe preso il pollo, gli hanno insegnato che alla vigilia mangiare carne è come una colpa e non ci si può sentire tristi soli e anche colpevoli, la notte di Natale. Ma Salvatore ha solo tre euro e allora chicken, conserva ancora lo scontrino del McDonald’s di Corso Francia: lo ringrazia tuttora quel panino umido di pianto, gli ha mostrato quanto coraggio può nascondere la disperazione, e quanta forza.

I RACCONTI DI PADRI SEPARATI 0

I RACCONTI DI PADRI SEPARATI

LIBRI: ‘IL DELIRIO E LA SPERANZA’
(AGI) – Genova, 12 dic. – Storie di padri, tutte diverse ma drammaticamente simili, in una societa’ , si legge nel libro, che nega il loro indispensabile ruolo. Nel dramma della dissoluzione della famiglia, e’ l’uomo a giocare il ruolo del reietto: allontanato da casa, costretto a versare prebende spesso insostenibili sulla base di una legislazione farraginosa e vetusta, basata su concetti di ‘mammismo’ e vetero-femminismo del tutto anacronistici. Tutto cio’, si legge ancora nel volume, porta a registrare un morto ogni tre giorni e 3 feriti al giorno in contesti di separazione litigiosa. Il 75 per cento degli uomini in fase di separazione subisce mobbing giudiziario; l’80 per cento delle denunce di maltrattamenti presentate da donne in via di separazione nei confronti del coniuge risulta falso; il 90 per cento dei padri in via di separazione subisce la minaccia di non vedere i figli dalla coniuge (indagine Gesef su 26.800 soggetti).

Un figlio non sarà più “illegittimo”. 0

Un figlio non sarà più “illegittimo”.

La Camera approva la legge che cancella la distinzione tra figli legittime e illeggittimi.

Per una volta non ci sarà alcuna polemica su quanto approvato oggi dalla Camera dei Deputati. Il disegno di legge che equipara i figli nati fuori dal matrimonio a quelli prima etichettati come “legittimi” è stato votato oggi da Montecitorio (366 voti a favore, 90 fra contrari e astenuti). I figli nati fuori dal matrimonio sono 100mila ogni anno, un quinto del totale.

Abbiamo finalmente raggiunto un risultato storico in materia di diritti civili, archiviando norme odiose fondate su un anacronistico senso della morale. Spero che sia solo il primo di una lunga serie di provvedimenti coraggiosi, capaci di eliminare le profonde discriminazioni che esistono ancora nel nostro Paese” ha detto la portavoce di Futuro e Libertà, Giulia Bongiorno.

Astenersi dal fare sesso con il marito può costare l’addebito della separazione 0

Astenersi dal fare sesso con il marito può costare l’addebito della separazione

Foggia, 7 novembre 2012 Avv. Eugenio Gargiulo
Per sette anni si era negata al partner che si era dovuto rassegnare a dormire in una stanzetta separata. Ecco perché la Cassazione ha ratificato una sentenza che ha attribuito la colpa della separazione di una coppia fiorentina alla moglie che, dopo la nascita della figlia, si era rifiutata di avere rapporti sessuali con il marito, trascurando anche la pulizia della casa.
Il marito dopo anni di tentativi di approccio caduti nel vuoto, si era deciso, quindi, a chiedere la separazione. Il Tribunale di Firenze, nel 2005, aveva però minimizzato i disagi vissuti dall’uomo, in funzione del fatto che per il giudice la “sedatio concupiscentiae” non era l’unico esclusivo fine del matrimonio.Ma la questione non si è chiusa con questa sentenza. L’uomo aveva fatto ricorso alla Corte d’Appello certo, in cuor suo, di avere tutti i diritti ad una normale vita sessuale con la moglie. E la Corte di merito ha accolto il suo ricorso, bocciando la precedente decisione del Tribunale.

Disubbidisce alla separazione, padre assolto ”per amore” 0

Disubbidisce alla separazione, padre assolto ”per amore”

Martedì 20 Novembre 2012 11:03

Bambini_Genitori2Un padre ”ribelle” per amore della figlia.

LA VITTORIA. Condannato dopo la separazione a vedere la figlia per non più di tre ore infrasettimanali e successivamente processato per aver più volte ritardato a riportarla alla madre, un trentottenne professionista fiorentino è stato assolto in primo grado dal tribunale di Firenze perché il fatto non costituisce reato. La sentenza è di alcuni giorni fa, ma ne danno notizia oggi, martedì 20 novembre, Fabio Barzagli, presidente del network internazionale paternita.info, e Marino Maglietta, presidente dell’associazione Crescere Insieme, cui si deve il disegno di legge 54/2006 sull’affido condiviso. “Sentenza rivoluzionaria”, esulta Maglietta. “Vittoria della ragionevolezza”, aggiunge l’avvocato Elisabetta Bavasso, difensore dell’imputato.

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