Dai tribunali più certezze con gli elenchi fai-da-te

Per eliminare le incertezze sui contorni delle “spese straordinarie” per i figli da ripartire tra gli ex coniugi in aggiunta all’assegno che il genitore non collocatario versa all’altro, alcuni tribunali, d’intesa con associazioni di avvocati specializzati nel diritto di famiglia, hanno scelto la strada del fai-da-te. Come? Mettendo a punto dei protocolli che elencano i casi in cui le spese si devono considerare straordinarie.
Per esempio, a Bolzano (verbale del 25 febbraio 2010) sono considerate straordinarie le spese per l’apparecchio ortodontico (se necessario dal punto di vista medico), per gli occhiali da vista, per la visita presso un medico specialista privato (per esempio, otorino o ginecologo), se già era stato consultato quando la famiglia era unita, per lo skipass (se il figlio ha sempre ricevuto uno skipass), per le lezioni private, per la patente di guida e per il viaggio per la maturità. Mentre sono spese ordinarie quelle per il vitto, l’alloggio e l’abbigliamento per il figlio, per il materiale scolastico di inizio anno (considerato che questa spesa, anche se si concentra nel mese di settembre, è riferita all’intero anno), per la mensa (poiché decade la corrispondente spesa a casa), per le attività del tempo libero organizzate dal padre, o dalla madre, nel fine settimana di propria competenza.

A Bassano del Grappa, Bologna, Bergamo e Pordenone sono invece straordinarie le spese scolastiche (tassa di iscrizione, libri di testo, corredo di inizio anno scolastico, scuolabus, ripetizioni ed eventuali altri costi per attività organizzate dalla scuola), quelle per la mensa e per il trasporto con i mezzi pubblici. Sono anche considerate straordinarie le spese mediche e specialistiche non coperte dal Servizio sanitario nazionale, le spese odontoiatriche e oculistiche, e le spese per le attività sportive, ricreative (come i corsi di lingua o di musica) e di svago (scoutismo). Pordenone, poi, mette tra gli esborsi straordinari anche quelli per la baby sitter, chiamata a badare ai figli sotto i 12 anni se si ammalano o anche in caso di malattia del genitore presso il quale sono stati collocati se mancano alternative gratuite (come l’altro genitore o parenti disponibili). Ancora a Pordenone, ma anche a Lucca, i genitori separati devono dividersi anche le spese per mantenere e curare gli animali domestici (cani e gatti), che già facevano parte del nucleo familiare prima della separazione, quando rimangono presso il genitore collocatario dei figli per la relazione affettiva con i figli stessi.

A Vicenza, con il protocollo firmato il 13 luglio 2009, sono state definite straordinarie le spese mediche e specialistiche non coperte dal Servizio sanitario nazionale, quelle per l’iscrizione scolastica, per l’acquisto di libri e materiali scolastici, per le gite scolastiche e per i corsi di lingue e sportivi.
Più distinzioni a Varese, dove, in campo sanitario, sono considerate straordinarie le spese per alcuni farmaci, visite specialistiche, interventi chirurgici e per particolari terapie (come inalazioni termali o fisioterapia), mentre sono ordinarie le spese per i farmaci comuni e le visite routinarie. Quanto all’istruzione, sono ritenute straordinarie le spese per rette di asili e scuole private, tasse scolastiche e universitarie, corsi di specializzazione e lezioni private, mentre sono ordinarie le spese per acquistare quaderni, articoli di uso comune e ricorrente e buoni pasto. Rientrano nell’assegno anche le spese per l’abbigliamento e i prodotti per le attività sportive e per la baby sitter.

kirap

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Non si conosce mai abbastanza bene una donna fino a quando non la si incontra in tribunale.
(Per la maggiore)
https://www.separati.eu/

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