Gestapo-Italia dittatura

Gestapo-Italia dittatura

immagini e video di rapimento di stato-colpa del padre?colpa della madre?

Gestapo-Italia dittatura – Bambino di 10 anni prelevato a scuola con la forza. ‘Chi l’ha visto’ lancia il video shock
Urge interventi sostanziali alla base delle leggi che tutelano i minori e le separazioni coniugali.

Bambino Conteso

Nessuno vorrebbe si arrivasse a tanta disumanità  ,colpa di entrambi i genitori ne subisce il minore..chi non ha accettato la PAS..e chi l’ha fatta.

Le madri possessive e malevoli..pronte a creare un caos mediatico pur essendo loro le origini della sventura del minore.

 

Gestapo-Italia dittatura

PADOVA -Trascinato, tirato per braccia e caviglie mentre piange e invoca l’aiuto della zia.  Della vicenda ne sta discutendo tutta Italia. Il presidente del Senato, Renato Schifani, seconda carica dello stato, ha chiesto chiarimenti al capo delle forze dell’ordine, Antonio Manganelli:«Le immagini hanno creato indignazione e sgomento in tutti noi italiani. I bambini hanno diritto ad essere ascoltati e rispettati  ha detto il presidente del Senato  e ogni provvedimento che li riguardi deve essere posto in essere con la prudenza e l’accortezza imposti dalla loro particolare situazione minorile. Comportamenti come quello al quale abbiamo tutti assistito, meritano immediati chiarimenti ed eventuali provvedimenti».

 

è accaduto ieri mattina a Leonardo un ragazzino di 10 anni, che  è stato prelevato dalla scuola che frequenta nel Padovano da alcuni agenti della polizia, in esecuzione di un’ordinanza della sezione Minori della Corte d’Appello di Venezia. I giudici hanno infatti deciso che la patria potestà  del minore deve andare solo al papà  e da qui il prelievo dalla scuola . La zia, riprende la drammatica scena e manda il video alla trasmissione Chi lha visto?che ieri sera lo manda in onda.

Si scatenano le polemiche e questa mattina la mamma di Leonardo insieme con altre madri hanno messo in atto una manifestazione di protesta davanti ai cancelli della scuola con cartelloni sui quali si legge:I bambini non sono né bestie né criminali, Liberate Leonardo e ancora I bambini vanno ascoltati.

 

LA MAMMAè incivile che il nostro bambino sia stato portato via in questo modo»: lo dice in lacrime la madre di Leonardo, le fanno eco i suoi genitori:«Da sei anni mia figlia vive un incubo e noi con lei  spiega il padre Alfonso  Ha ricevuto 23 querele dal suo ex marito, tutte archiviate. Il bambino vive con lei e non vuole vedere il padre che è percepito dal piccolo come troppo autoritario. Quello che è successo ieri è incredibile».

LA QUESTURA DI PADOVA: «C’ERA ANCHE IL PADRE, IL BIMBO STA BENE». Le immagini del video choc del bambino prelevato con la forza da scuola per essere portato dal  padre, a cui la magistratura ha dato la patria potestà assoluta, sono parziali, e tra l’altro non si vede che una delle due persone che porta via il bambino è suo padre.D’altra parte, se non ci fosse stato l’intervento pretestuoso dei familiari del lato materno con la telecamera, mirato a creare caos mediatico, forse sarebbe stato fatto il bene del bambino. Così la Questura di Padova che, sul caso del bambino di Cittadella prelevato a scuola per affidarlo al papà , ha fornito chiarimenti alla stampa in una conferenza alla quale hanno partecipato il questore con il responsabile dei servizi sociali, e con lo psicoterapeuta, consulente tecnico nominato dall’Autorità  giudiziaria che ha emesso il provvedimento.

Il bambino ieri è stato visitato dal pediatra, ora è sereno, gioca e sta bene, precisano dalla Questura. Si tratta di un provvedimento che doveva essere eseguito già  due anni fa, ma la famiglia materna si è sempre opposta e il padre da mesi non vedeva suo figlio. Gli unici che hanno volutamente produrre il caos sono stati i parenti della madre, che non hanno creato le condizioni favorevoli per l’affidamento al padre, così come disposto dalla magistratura  Ieri a scuola  sottolineano ancora in Questura – erano presenti oltre a due ispettrici di polizia dell’ufficio minori, anche i servizi sociali e lo psicologo, così come prevede il protocollo. Se i familiari avessero dato una mano e avessero pensato al bene del bambino, non si sarebbe arrivati a questa situazione.

IL RAPPORTO CON IL  PADRE – Il bambino era visto dal padre, secondo gli accordi successivi alla separazione avvenuta otto anni fa, una volta alla settimana in colloqui protetti e trascorreva con lui due fine settimana al mese. Il padre, però, ha ottenuto recentemente dal tribunale dei minorenni una ordinanza che stabilisce la necessità  dell’allontanamento dalla casa materna del bimbo, che attualmente si trova in una casa famiglia a Padova, in carico ai servizi sociali.

 

LA DECISIONE DEL GIUDICE – Secondo quanto stabilito dal giudice della corte d’appello della sezione minori di Venezia, va recuperato il rapporto con il padre e per questo gli agenti ieri, assieme al consulente tecnico del pubblico ministero ed ai tecnici dei servizi sociali, hanno prelevato il bambino da scuola. Leonardo è stato quindi portato in comunità  perché il decreto della Corte d’Appello di Venezia ha appurato che al bambino è stata diagnosticata la Pas, sindrome da alienazione parentale, in base a teorie pedagogiche americane peraltro molto contestate. La terapia per curare la Pas consisterebbe appunto nel prelevare il bambino dalla famiglia materna e per resettarlo in altro luogo neutro, come una sorta di depurazione, diversamente non potrebbe mai riallacciare il rapporto con il padre. Tutto questo però in base a una scienza da molti ritenuta spazzatura che arriva dallAmerica.

 

 

Va detto che nel mese di agosto e settembre altri due tentativi di portare via il piccolo dalla casa materna erano falliti per l’opposizione del bimbo, che per non essere portato via dalla madre, si era nascosto sotto al letto. Di qui la decisione di intervenire a scuola.

 

IL VIDEO – Il video, della durata di circa un minuto e mezzo, mostra una donna che corre verso un gruppo di persone e comincia ad urlare, poi il ragazzino sollevato a forza e portato per alcuni metri verso un’auto dove poi è stato caricato. Per tutto il tragitto il piccolo tenta di divincolarsi dalla stretta di un uomo che lo tiene per le spalle e di un altro che gli stringe le caviglie. Infine si sente una voce di donna, che il bimbo chiama zia, che rivolge domande ad un’altra donna, che le risponde di essere un ispettore e di non poterle dare spiegazioni.
LA DIRIGENTE SCOLASTICA – «Anch’io sono rimasta sconvolta e turbata da quanto ho visto ieri  spiega la dirigente scolastica Marina Zanon-. Abbiamo fatto uscire dalla classe i compagni dell’alunno destinatario del provvedimento del giudice e solo dopo sono entrati gli assistenti sociali e i poliziotti. Tutto all’interno della scuola si è svolto senza urla e senza che gli altri compagni di scuola vedessero, in quanto sono rimasti dentro le aule fino a quando il bimbo è stato portato in auto. Ho visto le immagini di Chi l’ha visto?, fornite alla trasmissione dalla zia del piccolo, e mi hanno fatto piangere,perché penso alla situazione drammatica in cui si trova il piccolo».

 

OSSERVATORIO MINORI – Anni di lavoro per affermare i diritti universali dei Minori buttati al vento proprio da quanti sono preposti al controllo della loro applicazione: lo dice Antonio Marziale, presidente dell’Osservatorio sui Diritti dei Minori e consulente della Commissione parlamentare per l’Infanzia.,Esistono regole  dice in una nota  che travalicano le norme scritte e che appartengono alla logica del buonsenso e del rispetto naturale dovuto ai bambini, che stando alle immagini divulgate dalla trasmissione Chi l’ha visto? sono state deprecabilmente disattese.

Il presidente dell’Osservatorio, nel dichiararsi sdegnato, chiede al prefetto Antonio Manganelli, capo della Polizia, del quale conosco personalmente lo spessore e la sensibilità , di voler provvedere all’individuazione degli uomini che hanno eseguito quanto disposto dalla magistratura, ma in spregio alla Dichiarazione Universale sui Diritti del Fanciullo, e intraprendere provvedimenti volti a risarcire il danno emotivo irreversibilmente e indiscutibilmente cagionato al piccolino. Il suo gesto conclude attenuerebbe, seppur lievemente, glià effetti di un’azione incivile e da non affidarsi mai più a simili esecutori.

kirap

kirap

Non si conosce mai abbastanza bene una donna fino a quando non la si incontra in tribunale.
(Per la maggiore)
https://www.separati.eu/

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  • Mercenario

    Il comportamento della polizia è stato corretto: «La politica a volte farebbe bene a tacere quando non conosce i fatti direttamente dai diretti interessati. E farebbe bene a farsi sentire tutti gli altri giorni nei quali le forze di polizia sono sotto assedio a causa dei danni causati dalle decisioni sbagliate della politica stessa. Il questore Montemagno, uno dei migliori che Padova abbia avuto, ha chiaramente esposto i fatti. La spettacolarizzazione dei media e il comportamento irresponsabile di una parte dei parenti del bambino hanno procurato danni notevoli a questa vicenda. Un po’ di silenzio farebbe solamente del gran bene. A tutti oltreché, ovviamente, in primis, al bambino conteso».

  • Ave Herodes

    Punisco mio figlio perché non mi ama, e allora lo faccio portare via trascinandolo per terra, lo faccio mettere in un orfanotrofio, gli impedisco di vedere la madre, lo costringo a cambiare scuola, gli faccio diagnosticare una malattia che non esiste e che è stata teorizzata da uno psichiatra psicotico (e pubblico apologeta della pedofilia) e magari lo faccio pure imbottire di psicofarmaci.
    Alla fine di questo processo di “resettaggio dei suoi affetti” io, grande, possente, potente, adulto con vibrante ed autoritaria voce gli chiederò: “Dimmi figliuolo, ora vuoi bene a tuo padre?” E lui, piccolo, impaurito, disperato e naufrago in mare aperto, con gli occhi fissi nel nulla e un filo di bava alla bocca, biascicherà: “Si”.
    E finalmente io avrò vinto! E lui sarà spezzato.
    (Applausi scroscianti per il padre, vincitore in una guerra di perdenti)

    • Mercenario

      Ave Herodes-credo che il suo commento sia puerile e demagogico ,”Punisco mio figlio perché non mi ama”?
      Chi lo dice questo? La mamma? No di certo il bambino(impossibile).Chiaro il commento scritto si vuole solo attaccare la figura del padre per rabbia..che forse chi scrive sia un parente di Leonardo?Se così è spero si rinsavisca…

  • Ave Herodes

    Meno difese “corporative”, mercenario! Abbia il coraggio di riconoscere quando un padre si comporta da vigliacco, facendo pagare i suoi fallimenti e le sue frustrazioni represse al bambino che non si può difendere! Bell’esempio di padre!

    Io stesso sono padre, ma di ben altra levatura!

  • Mercenario

    “Di ben altra levatura”???
    Lei è nella stessa situazione del padre di Leonardo? Oppure non ha di questi problemi ma critica il comportamento de questi per partito preso? In primis dubito lei sia un uomo e ” Padre” per parlare in tal modo..e se lo è vuol dire che ha degli interessi personali…o un qualcosa di veramente fuori dalla norma.
    Chi vuol fare il PADRE e si sente PADRE ,quella del PADRE di Leonardo è un comportamento logico.Lei crede che il padre non abbia sofferto a prendere tale decisione? lei crede che la sofferenza sia solo da parte di MAdre? e Figlio?
    Gettare colpa ad un PADRE che vuole fare il PADRE è sbagliato.. prendetevela con chi non vuole fare il padre..forse lei di ben altra levatura vuole questo per convenienza ,indi lo faccia ma non giudichi altri che vogliono farlo.

  • Ave Herodes

    A quale prezzo il PADRE che si sente PADRE ora fa il PADRE?
    Qual’è stato il costo umano per realizzare questa sua ambizione? Chi ha pagato questo prezzo? Chi lo sta pagando? Si faccia questa domanda prima di infervorarsi a trovare giustificazioni di un atto di egoismo becero ed indifendibile.
    Povero Leonardo, tieni duro e cresci in fretta!

    • Mercenario

      Perchè invece non fa la domanda inversa? Chi ha portato a questo? Chi ha permesso questo? Chi veramente ha fatto del male a leonardo? Sii è meglio che cresca in fretta Leonardo in tal modo capirà cosa gli è successo e ricorderà tutto.

      • Ave Herodes

        Mi sembra ovvio che la colpa sia degli adulti (nessuno escluso: madre, padre, assistenti sociali, periti, psichiatri, giudici).
        Leonardo non è stato ascoltato. In questa lotta di carte bollate, sentenze, perizie e citazioni in giudizio, è uscito un vincitore. Leonardo, spezzato, annichilito, azzerato, è solo il bottino di guerra.
        Mi dia retta, qui stiamo palando di PADRONI non di PADRI. Io appartengo alla seconda categoria, per questo sono di ben altra levatura e mi indigno davanti a chi non esita a mettere i propri figli sul tavolo sacrificale!
        Spero anche Lei!

        • Mercenario

          Le rispondo con una frase famosa ed intensa:
          I FIGL SO PEZZ E COR..

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