La separazione porta all’omicidio

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Roberto? Mai uno scatto d’ira” Choc tra i colleghi di Colombo in carcere per omicidio

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il direttore sanitario dell’ospedale di Gravedona, dove Colombo lavorava come oculista. A Legnano l’uomo ha ucciso la moglie Stefania davanti ai figli

di Stefano Cassinelli

Il condominio di via Marconi, dove Roberto Colombo, 52 anni (nella foto), ha ucciso la moglie Stefania Cancelliere, 39 anni
Il condominio di via Marconi, dove Roberto Colombo, 52 anni (nella foto), ha ucciso la moglie Stefania Cancelliere, 39 anni

Gravedona, 30 giugno 2012 - «Siamo sorpresi e sconcertati. Non avremmo mai potuto nemmeno lontanamente immaginare una cosa del genere». Con queste parole il dottor  Roberto Antinozzi, direttore sanitario dell’ospedale di Gravedona parla del primario di oculistica Roberto Colombo. «Logicamente mi riferisco a un ambito professionale – spiega Antinozzi – io lavoro a Gravedona da cinque mesi, ma è una struttura abbastanza piccola per cui ci si conosce tutti, con Colombo si è instaurato subito un ottimo rapporto di collaborazione, è una persona con cui è piacevole parlare, un professionista serio ed attento con cui si riesce a lavorare molto bene. Anche il rapporto con gli altri colleghi in reparto era molto buono, nessuno avrebbe nemmeno lontanamente immaginato che potesse accadere un fatto così. Non l’ho mai visto avere uno scatto d’ira, non l’ho mai sentito alzare la voce, io conosco una persona mite e tranquilla, disponibile e cordiale e che non avrebbe mai potuto compiere un omicidio. Non riusciamo a capacitarci di come sia potuto accadere un omicidio così efferato». Nell’intero ospedale, ma soprattutto nel reparto di oculistica, l’episodio ha colpito in modo pesante tutti. «Giovedì e ieri abbiamo fatto tutti il nostro lavoro senza nessun tipo di interruzione – afferma il direttore sanitario – certamente l’atmosfera non è delle più serene. Pensare che la persona con cui fino al giorno prima hai lavorato tranquillamente poi ha ucciso la moglie non può che traumatizzare tutti. Nonostante questo in reparto tutti hanno lavorato al meglio per rispondere alle esigenze degli utenti, ma è chiaro che in questi giorni non c’è la serenità a cui siamo abituati. È difficile spiegare come si resta frastornati quando una persona che conosci e con cui lavori compie un atto del genere, ti sembra una cosa irreale».

All’ospedale “Moriggia-Pelascini”, dove la componente religiosa è ancora molto viva, in tanti si sono soffermati nella cappella per pregare per la donna uccisa ma anche per il medico che ha compiuto l’omicidio.

Testimonianza della vicina

L’uomo in passato era stato denunciato per stalking ed era anche stato interrogato dal pm, ma la situazione non era sembrata così degenerata da lasciare immaginare atti violenti. Violenza che invece è esplosa mercoledì pomeriggio: la donna, con in braccio il figlio di due anni, ha anche cercato di fuggire, mentre i due bambini di poco più grandi fuggivano risalendo per le scale, ma una vicina di casa, attirata dalle urla, ha raccontato che Colombo, con lo sguardo allucinato, continuava a infierire. Stefania Cancelliere è morta dopo alcune ore, in ospedale: troppo gravi le fratture al cranio.

I due litigavano spesso, il loro matrimonio era finito ed erano arrivate le controversie per il mancato rispetto delle disposizioni del giudice, anche riguardo all’affidamento dei figli (che comunque il medico poteva vedere, dal momento che vivevano nello stesso palazzo). In passato gli agenti del commissariato di Legnano avevano sequestrato armi a Colombo, come avviene spesso quando si teme che in una famiglia ci possano essere liti o una persona potrebbe creare problemi. Un provvedimento quasi di prassi di fronte a una situazione critica, ma ricorrente fra genitori separati.

Non è servito per evitare una tragedia che ai più è sembrata inimmaginabile. “Una persona mite, aperta al dialogo, nelle discussioni cercava sempre una mediazione”, racconta Antonino Cusumano, responsabile legnanese dell’Idv, per la quale il medico si era candidato, senza essere eletto, alle amministrative della primavera scorsa. Nell’ospedale in cui Colombo lavorava, la direzione sanitaria assicura che non aveva mai creato problemi. La sua situazione famigliare all’ospedale di Gravedona non era nota.

Mercoledì pomeriggio il medico, che viveva al pianterreno, ha incrociato la moglie che scendeva dal suo appartamento con i bambini, o forse l’ha attesa. Probabilmente hanno litigato e Colombo ha cominciato a picchiarla, sempre più selvaggiamente, fino a ridurla in fin di vita. Poi è rimasto lì e quando sono arrivati gli agenti e i soccorritori si è lasciato portar via. I figli della coppia saranno probabilmente affidati ai nonni.
——————————————————————————————————————————   Omicidio Via libera all’espianto.

I familiari donano gli organi di Stefania

L’ex marito della 39enne l’avrebbe uccisa per motivi economici

 I familiari della 39enne isernia uccisa dall’ex marito a Legnano, nell’hinterland milanese, hanno dato l’ok per l’espianto degli organi. Stefania Cancelliere è stata brutalmente ammazzata in un raptus di follia da Roberto Colombo, 58 anni, primario oculista dell’ospedale di Gravedona. Un omicidio violento. La donna è stata colpita quaranta volte con un mattarello. «Poteva essere salvata», questo il grido di rabbia che viene da Isernia, dove Stefania è nata e dove lascia familiari ed amici. La 39enne, infatti, aveva già denunciato l’ex marito per stalking. Non si rassegnava il medico bergamasco alla separazione, dovuta ad alcuni tradimenti di lui. «Tornava sempre all’attacco di nostra sorella – ha dichiarato il fratello della vittima – ma nessuno lo ha ritenuto pericoloso. Questa tragedia poteva essere evitata». Questa volta, però, l’uomo non avrebbe agito per gelosia. Gli inquirenti, infatti, hanno ipotezzato anche il movente economico. Una separazione difficile tra i due, che sarebbe costata diverse migliaia di euro al 58enne. Così ha pensato di vendicarsi, di massacrarla davanti ad uno dei tre figli. Subito dopo è rimasto in silenzio sul portone di casa ed ha atteso l’arrivo delle forze dell’ordine. Le condizioni di Stefania erano apparse da subito disperate. Entrata in coma la donna è morta la mattina seguente all’ospedale di Legnano e il marito è stato arrestato per omicidio volontario aggravato dalla crudeltà. I figli piccoli della coppia, una bimba e un maschietto di cinque e due anni, sono stati affidati alla nonna materna. Quello più grande, invece, di sette anni ora si trova con il padre, primo marito della donna. L’uxoricida, invece, si trova nel carcere di San Vittore. È rinchiuso nel suo silenzio e non vuole mangiare. Ha nominato il suo legale di fiducia, che ha già annunciato di voler percorrere come linea difensiva quella dell’incapacità di intendere e di volere. Il giudice intanto dovrà fissare la data dell’autopsia.Subito dopo il corpo della donna sarà riconsegnato alla famiglia per i funerali.

kirap

kirap

Non si conosce mai abbastanza bene una donna fino a quando non la si incontra in tribunale.
(Per la maggiore)
https://www.separati.eu/

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  • kirap

    Ecco cosa si dovrebbe evitare con applicazioni di leggi eque e paritarie per i separanti..di sicuro eviterebbe scatti d’ira (quasi comprensibili) di persone fino a prima della perdita della ragione , rispettabili e normali.Ciò non giustifica l’atto e tanto meno se ne deve enfatizzare il coraggio dell’azione fra gente in fase di separazione ..(specie la parte maschile), ma si dovrebbe portare ad alcuni governanti e magistrati di cambiare ottiche di vedute nelle sentenze di separazione..(anche quelle provvisorie) e ridurre tempi ..costi..essere equi.. insomma chi ha occhi per vedere capisce cosa sta succedendo..solo gli stolti ignorano cosa accade.I fenomeno che andrà sempre più a crescere sarà il moglicidio..(non il femminicidio come tante femministe decantano e vogliono portare a loro uso e scopo), esso arriverà ad essere una piaga e allora ,solo allora forse apriranno e faranno qualcosa le istituzioni? Molte mogli,madri ancora dovranno perire? Chi sarà la prossima? Forse tu moglie separata che stai leggendo..forse tu madre che non permetti a tuo marito da cui ti separato di avere rapporti con i suoi figli..,o forse tu che ti sei sposata per avere una vita agiata e chiedere il vitalizio con corna al seguito? Fermiamo l’incivilita e salviamo sia le mogli che i mariti

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