LETTERA APERTA DELLA “MAMMA” di Leonardo

Una lettera aperta al padre di Leonardo, il bambino conteso di Cittadella, è stata scritta dalla madre Ombretta. L’epistola è stata pubblicata oggi sulle pagine de Il Fatto Quotidiano ed è un appello della donna al’ex marito che ha ottenuto l’affidamento del figlio.

È il dolore più grande che una madre possa provare quello di perdere suo figlio – sono sette giorni che non lo abbraccio – e questo obbliga il mio cuore straziato a chiederti di fare in modo che il nostro Leonardo torni nella sua casa e nella sua scuola. E solo l’amore ha la forza per poter, se non cancellare, almeno sopire il ricordo crudo di quelle immagini e mettere da parte in questo momento ogni possibile ragione per restituire a Leonardo e a anche a tutti i suoi compagni e a tutti i bambini che le hanno viste quella serenità e quella fiducia negli adulti e nelle istituzioni di cui hanno un gran bisogno.

Avrò sicuramente commesso errori nel caos che ci ha travolti, ma non ho mai impedito a Leonardo di vederti, anzi mi sono spesa affinché lo facesse, ma come sai si sentiva fortemente a disagio per la rudezza dei tuoi modi che suscitavano la sua sensibilità. A te ora il compito di ricercare in ogni angolo del tuo cuore ogni modo possibile per recuperare il rapporto con lui con paziente delicatezza. A me quello di accompagnarlo nel percorso. Leonardo non è un bambino malato, lascia stare questa micidiale “invenzione” la Pas che ti porterà a perdere per sempre tuo figlio e a farlo ammalare davvero. Leonardo, come sai, è un bambino gioioso, bravo a scuola, umile.

Verrà il tempo in cui saprà capire quelle volte in cui hai preferito alzare la voce anziché accarezzarlo. Un genitore che chiede scusa a un figlio mostra la sua forza contro la debolezza a cui lo condanna l’orgoglio. Il mestiere dei genitori è uno dei più complicati al mondo, soprattutto quando lo si deve svolgere da genitori separati, ma questo non può esimerci dal far prevalere sulle rivendicazioni, il bene e l’amore che sentiamo, che dobbiamo a Leonardo.

E il suo bene non può essere lo sradicamento dalla sua vita per vivere l’infinità buia di un anno in istituto nella insana convinzione che gli adulti non gli credono e non lo meritano. Ti supplico fa tornare subito Leonardo a casa, nella sua scuola, lui te ne sarà riconoscente, imparerà a trascorrere con te il tempo dei suoi giochi e io gli sarò accanto affinché questo avvenga.

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Chiara intenzione di fare la figura della vittima e dare al padre tutta la colpa dell’evento accaduto..

strategie pianificate a tavolino da professionisti.

Di tutto, il punto cardine è che se arrivati a questo è solo grazie a lei..come può un bambino non voler vedere suo padre ..specie in tenera età che non discerne se non inculcato da altre figure cosa sia bene e male.

La signora farebbe meglio ad attendere ora che il bambino si disintossichi dalle sue manipolazioni psichiche e conduca una vita serena con il padre e madre..perchè ha entrambe i genitori.

P.S. Sceneggiate alla napoletana in grande stile..nemmeno a napoli sarebbero arrivati a tanto.

Ospite

Sono te ,lui,chiunque e scrivo in anonimatohttps://www.separati.eu/

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