Melissano, massacra marito 75enne, lo veglia e poi tenta il suicidio

MELISSANO – Una coltellata al torace e un’altra alla testa: l’ha ucciso così, l’ha vegliato per diverse ore e, infine, ha deciso di farla finita tagliandosi le vene. È il dramma familiare che si è consumato a Melissano tra venerdì e ieri e che ha avuto come vittima il 73enne Mario Manco, camionista in pensione. Ad uccidere l’uomo, almeno stando alle prime ipotesi, è stata la moglie Memet Fitnet, 52enne originaria di Tirana, sposata in seconde nozze e conosciuta da tutti con il nome di Maria Antonietta.

Quando sono arrivati i soccorsi, al civico 78 di via Arrigo Boito, per Manco non c’era più niente da fare: probabilmente era morto già dal pomeriggio di giovedì. La donna, invece, era ancora in vita ed è stata condotta in ospedale e sottoposta ad un delicato intervento chirurgico.

La scena che si è presentata agli occhi dei soccorritori, nella tarda mattinata di ieri, è stata raccapricciante. I due coniugi erano riversi sul letto, l’uno accanto all’altra. Lui ormai senza vita, lei agonizzante. In casa, poi, schizzi di sangue ovunque. Sui muri, scritte contro l’uomo e i suoi parenti. A dare l’allarme è stato un nipote della coppia, Claudio Giannelli, che risiede nelle vicinanze e che dal pomeriggio di venerdì non vedeva movimenti nei pressi dell’abitazione. Intorno alle 11 di ieri l’uomo ha notato la presenza del cassonetto della raccolta differenziata vicino alla porta di casa e si è subito allarmato, poiché Manco e la moglie erano soliti riporlo in casa. Sulla porta, poi, il biglietto di avviso dell’addetto alle bombole di ossigeno: nessuno gli aveva aperto la porta per il ricambio giornaliero dell’ossigeno che Manco usava per 15 ore al giorno.

Insieme ad un maresciallo dei carabinieri in pensione, Vincenzo Calabrese, anch’egli residente in via Boito, Giannelli ha allertato i carabinieri del paese e, assieme al comandante Alessandro Borgia e agli agenti di polizia municipale, è entrato in casa, trovandosi di fronte alla terribile scena.

I militari hanno immediatamente allertato il 118 ed hanno chiesto l’aiuto di rinforzi. L’ambulanza, giunta in pochi minuti, ha trasportato la donna all’ospedale di Gallipoli, dove è stata sottoposta ad un intervento chirurgico. Per l’uomo, invece, non c’era più nulla da fare. Dai primi rilievi risulterebbe che ad uccidere Mario Manco sia stata una coltellata al torace, ma ci sarebbe anche una ferita alla testa. Secondo una prima ricostruzione, Memet Fitnet avrebbe ucciso il marito tra il pomeriggio di venerdì e la notte. Dopo aver vegliato il corpo del coniuge, la donna avrebbe tentato il suicidio, tagliandosi le vene e ferendosi alla gola, forse con lo stesso coltello usato per l’omicidio, trovato sul letto della coppia. L’abitazione era completamente sporca di sangue: questo lascia pensare che tra i due ci sia stata una colluttazione o che la donna, dopo essersi ferita ai polsi, abbia girovagato in casa prima di adagiarsi sul letto. Sui muri dell’abitazione sono state trovate alcune frasi scritte con un carboncino. Si tratterebbe, secondo le indiscrezioni, di ingiurie nei confronti di Manco e dei suoi parenti. La donna, inoltre, aveva preparato le valigie, e probabilmente aveva intenzione di andare via. Secondo quanto testimoniano alcuni vicini, i rapporti tra i due, un tempo idilliaci, si erano deteriorati a tal punto che la donna era convinta che Manco la volesse lasciare e che la famiglia di lui le stesse tramando contro. L’uomo avrebbe cercato di convincerla a sottoporsi ad alcuni controlli medici, ricevendo, però, continui rifiuti.

I rilievi di rito sono stati eseguiti dai carabinieri del reparto operativo e della sezione rilievi del comando provinciale di Lecce e dai militari della Compagnia e del Norm di Casarano e della stazione di Melissano, coadiuvati dalla Polizia di Gallipoli e dagli agenti di polizia municipale, alla presenza del pm di turno Giovanni Gagliotta e del medico legale Roberto Vaglio.

kirap

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Non si conosce mai abbastanza bene una donna fino a quando non la si incontra in tribunale.
(Per la maggiore)
https://www.separati.eu/

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