PADRE SEPARATO MINACCIA SUICIDIO PER VEDERE IL FIGLIO CATANIA

CATANIA: PADRE SEPARATO MINACCIA SUICIDIO PER VEDERE IL FIGLIO CATANIA Ha minacciato il suicidio per chiedere di vedere suo figlio. È accaduto a Catania, dove un uomo di 35 anni, separato dalla moglie, stamani si é asserragliato in una stanza al quarto piano di un Bed & Breakfast di via Sangiuliano, nel centro del capoluogo etneo, e si é poi seduto sulla ringhiera del balcone minacciando di gettarsi nel vuoto. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, carabinieri e polizia. Dopo circa due ore, le forze dell’ordine hanno convinto il 35enne a interrompere l’estrema forma di protesta, rientrando in camera. L’uomo, tramite agenti e carabinieri avrebbe anche ricevuto rassicurazioni dalla moglie sulla possibilitá di vedere il figlio, ed é stato poi sottoposto a una visita medica. (ITALPRESS)

kirap

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Non si conosce mai abbastanza bene una donna fino a quando non la si incontra in tribunale.
(Per la maggiore)
https://www.separati.eu/

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  • salvatore

    Ritengo seplicemente vergognoso che in una società “civile” ancora si verificano cose del genere. Non è possibile che la legge e persino la costituzione possa essere messa sotto i piedi da taluni magistrati. Stiamo parlando di storie nelle quali non vi sono seri motivi per privare il figlio ad un padre stante che, altrimenti, nessuno se lo può permettere senza commettere un reato o agire contro i principi fondamentali della costituzione. Parliamo di un legame naturale , di sangue. Cosa c’è di più prezioso di un figlio? Quanto si è disposti a fare per riaverlo oltre che gli stronzi? Quale è il confine tra civiltà e viltà? Aspettiamo sempre, in nome della civiltà, che qualcuno si sacrifichi per noi? Questo è un paese nel quale si chiamano eroi e si fanno i funerali di Stato ai morti in terra straniera quando dovrebbero essere onorati come si onora un una morte per incidente sul lavoro. Aspettiamo, ed intanto chi restituisce ciò che in termini affettivi padre e figlio perdono, fermo restando che si riescono a cooscere prima , e può succeder, che il padre muoia? ma come si permettono questi animali che per tali trattano i padri e per tali dovrebbero essere trattati.

  • Giuseppe

    La mia compagna, con famiglia in sudamerica, si è allontanata improvvisamente 1l 16 Novembre, sperendo col nostro figliolo di 9 anni ed il padre di lei. Il 21 Novembre scopro per caso nella buca delle lettere una convocazione ad una udienza per il 22 Novembre, doce apprendo di essere stato denunciato per violenza continuata da quando è nato il figlio. La beffa piu’ grande della storia consiste nel fatto che, in passato, dall’età dei due anni del piccolo, io ero costretto ad intervenire per evtare i suoi eccessi di violenza proprio sul figlio. Quindi scopro oggi che la signora preparava e collezionava denunce varie a centri antiviolenza ecc. da parecchi mesi. Nessun addebito mi viene posto sul mio comportamento col bambino. Ma i servizi sociali mi trattano come se già fossi condannato, gli incontri protetti stabliti dal giudice che ha negato il mio allontanamento non vengono organizzati “per motivi di organizzazione e liste di attese”, ed io non ho minimamente alcuna notizia di mio figlio e su cosa gli è stato detto per giustificare il suo sradicamento dal suo papà cui lui è legatissimo, e dal suo mondo. Scopro inoltre da vari siti giuridici che l’80 % delle denunce di violenza di mogli che vogliono separarsi risulta poi falso, ma dopo anni…..Riflettete padri e mariti…….

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