Padri separati da tutto

Padri separati da tutto: Civettini presenta un nuovo disegno di legge

Padri separati da tuttoOggi i padri separati ricadono spesso alla categoria dei cosiddetti “nuovi poveri”, trovandosi socialmente ed economicamente svantaggiati.

Tuttavia solo marginalmente questo problema è tenuto presente dalle istituzioni e delle politche pubbliche.

Per questo Claudio Civettini, di Civica Trentina, ha rielaborato e rilanciato un disegno di legge, affidato all’esame della Quarta Commissione, proposto in passato dal consigliere provinciale Pino Morandini, che era stati respinto dalla maggioranza.

Per evidenziare la serietà e l’urgenza della questione Civettini segnala il numero di padri separati, crescente in tutta Italia. Attualmente si tratterebbe di circa tre milioni di persone per lo più in età matura, costrette a cercarsi un nuovo alloggio e a dover contribuire in modo consistente al mantenimento sia dei figli che del coniuge. Con il risultato di ritrovarsi nell’impossibilità di fronteggiare la situazione al punto da finire ben presto in miseria.

Tenuto conto di questa emergenza sociale, il disegno di legge di Civettini – che muove dal principio del riconoscimento dell’«importanza che i ruoli materno e paterno rivestono nelle diverse fasi della crescita psicofisica dei minori» – punta a sostenere «madri e padri separati e divorziati, che vengono a trovarsi in situazione di grave difficoltà economica e psicologica» (cfr. Art.1). Sostegno che la Provincia si impegna a promuovere sia attraverso appositi protocolli di intesa con enti locali, istituzioni e altri soggetti impegnati in questo campo (genitori separati e divorziati, tutela dei minori (cfr. Art 2), sia favorendo la creazione di centri di assistenza e mediazione familiare. Questo per aiutare la coppia nella fase della separazione o del divorzio e dare supporto alle competenze genitoriali (cfr. Art. 3).

Inoltre il provvedimento di Civettini sottolinea l’importanza e prevede la definizione di programmi di assistenza e mediazione familiare (cfr. Art. 4), di misure straordinarie di sostegno abitativo per i genitori separati o divorziati (cfr. Art. 5) e di interventi economici a sostegno dei coniugi separati (cfr. Art.6). Una relazione sull’applicazione del tutto, ogni due anni, dovrà essere trasmessa dalla Giunta al Consiglio provinciale (cfr. Art. 7).

Più nel dettaglio, gli articoli hanno questi contenuti:

– l’articolo 1) definisce i principi e le finalità del disegno di legge;

– l’articolo 2) stabilisce la possibilità, per la Provincia, di disporre specifici interventi per i genitori separati o divorziati;

– l’articolo 3) prevede l’istituzione di Centri di assistenza e mediazione familiare finalizzati ad offrire un sostegno alla coppia nella fase della separazione o del divorzio e un supporto alle competenze genitoriali;

– l’articolo 4) dispone la pianificazione di programmi di assistenza e mediazione familiare;

– l’articolo 5) prevede misure straordinarie di sostegno abitativo per i genitori separati o divorziati;

– l’articolo 6) stabilisce la possibilità, per la Provincia, di stanziare interventi economici a sostegno dei coniugi separati;

– l’articolo 7) stabilisce per la Giunta provinciale l’obbligo, ogni due anni, di trasmettere al Consiglio provinciale una relazione sullo stato di attuazione di questa legge.

kirap

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Non si conosce mai abbastanza bene una donna fino a quando non la si incontra in tribunale.
(Per la maggiore)
https://www.separati.eu/

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