PAS o No PAS?

[important]Tutte le persone che allontanano i figli dall’altro genitore commettono PAS verso i propri figli.[/important]

Leggo vedo ed osservo come alcuni mediocri personaggi si muovono ,nel mondo dello spettacolo e nel mondo della politica, per accaparrarsi ed accattivarsi più persone possibili..ipocriti atti solo al loro interesse senza curarsi dei danni che possono causare.Falsi moralismi e mostrati come dei veri attori professionisti..da premio Oscar.
Associazioni che vogliono portare acqua al loro mulino per accaparrarsi una fetta dei soldi pubblici e fare la bella vita avendo come bandiera la salvaguardia dei bambini.
Sono nate centinaia..migliaia, posso azzardare associazioni a tutela dei bambini..a scopo di tutelarli(facciata ufficiale).. sapendo che i bambini muovono l’opinione pubblica..riempie i cuori di dolore al solo vedere un bambino maltrattato.
Associazioni a tutela dei minori debbono esistere ma devono essere reali e sincere, che realmente vogliano tutelare il minore e non solo sfruttarne i guadagni che ne potrebbe ricavare.
Politici che prendono parte a talk show per mostrare il loro interesse alle vicende di cronaca quotidiana per prendere sempre più voti senza anch’essi curarsi del danno che potrebbe causare ai bambini ..italiani.

Discutere se la PAS esiste o no indi il provvedimento preso in base ad un qualcosa d’inesistente è puerile ed organizzato da persone abituate a trovare cavilli legali..(avvocati)indi pianificati a tavolino.
Una zia già con telefonino pronto a riprendere la scena ..già sapeva cosa dire “i bambini vanno ascoltati”
Tutto questo dimostra la pianificazione se degli eventi fossero accaduti (come accadde).
Un’avvocato presidente di un’associazione per la tutela dell’infanzia che istruisce i bambine al comportamento di fronte alle forze dell’ordine..e che nega la PAS.(strano).
Chi di voi potrebbe negare l’esistenza dell’alienazione genitoriale?
Esiste eccome..dopo la separazione coniugale molte coppie discutono sull’affido del minore.. e moltissime volte per ripicca e fare possessivo si vuole escludere la figura del genitore separato ai propri figli.
Addirittura si sostituisce con altre persone nuove la figura di Padre o Madre…ecco cosa succede i realtà e questa è indiscutibile.
Ora che la PAS non sia ancora accettata come malattia dalle barie associazioni..indubbio, ma che esista un comportamento genitoriale alienate da parte dei genitori ..questo è certo.
Conclusioni : che differenza fa se la PAS e UFFICIALMENTE riconosciuto o meno? L’importanza e che l’alienazione è accertata ed esista.

Ovvio che si deve sempre salvaguardare il minore dalle persone violente ma non dare a priori la sentenza di colpevolezza.
A questo punto chi fa il bene del bambino?Domanda da un milione di dollari..

AMI AVVOCATI VIDEO: CONFRONTO TV GASSANI (AMI… di amiavvocaticzvarcas

Alcuni primi segni di alienazione parentale:

I bambini percepiscono un genitore come causa di problemi finanziari del genitore
I bambini sembrano essere a conoscenza dei dettagli relativi agli aspetti giuridici del divorzio o della separazione
I bambini mostrano improvvisa variazione negativa nel loro atteggiamento verso un genitore / tutore
I bambini sembrano a disagio intorno genitore bersaglio – ricorrono a “una parola”, risponde e non riescono ad impegnarsi apertamente in conversazioni come in precedenza hanno fatto
I bambini sono insolitamente scortese e / o belligerante di genitore bersaglio
Il tempo di visite non è regolare, come concordato o tribunale ha ordinato – visita viene unilateralmente ridotto dall’altro genitore
Ostile aggressivo Parent (HAP) genitore mina l’altro genitore o parla dispreggiativo circa il genitore in presenza dei figli
HAP genitore inizia a fare riferimento ad altro genitore come abusivo e un rischio per i bambini senza alcun buon motivo apparente 
Permettere ai bambini di scegliere se o non visitare un genitore, anche se il giudice non ha dato mandato al genitore o ai bambini di fare questa scelta;
Raccontare ai bambini sul perché il matrimonio sia fallito e dando loro i dettagli relativi al divorzio o alla separazione:

Rifiutando all’altro accesso alle cartelle cliniche dei genitori e della scuola o programmi di attività extrascolastiche;
Incolpare l’altro genitore per non avere abbastanza soldi, i cambiamenti nello stile di vita, o altri problemi in presenza dei bambini;
False accuse di abuso sessuale uso, di droga e di alcol o altre attività illegali da parte dell’altro genitore;
Chiede ai bambini di scegliere un genitore invece dell’altro;
Ricordando i bambini che i bambini hanno una buona ragione per sentirsi arrabbiati verso l’altro genitore;
Impostare tentavi d’interferire con la visita dell’altro genitore;

Dare ai bambini l’impressione che avere un buon tempo per una visita farà male il genitore;

Chiedere ai bambini della vita personale dell’altro genitore;
‘Salvataggio’dei  figli dall’altro genitore quando non c’è pericolo.

Ospite

Ospite

Sono te ,lui,chiunque e scrivo in anonimatohttps://www.separati.eu/

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  • Mercenario

    Ecco una trasmissione degna di essere vista con persone serie e competenti del ramo..in questa intervista evince il vero interesse del bambino

  • Antonello Laiso

    Quella situazione avente per oggetto la contesa dei figli in affidamento,
    la privazione da parte di questi di qualcosa di naturale e fisiologico,
    ovvero rimanere legati affettivamente ed emotivamente verso ambedue i
    genitori, è un tema sempre più sentito.

    Spesso si assistono a scene che non vorremmo mai né vedere nel reale,
    né nell’immaginario e sconfinato mondo di conflittualità di genitori separati, tali scene assumono connotati colorati di noir
    per l’affidamento dei figli. Allora la guerra tra i coniugi nei
    tribunali senza esclusione di colpi si realizza tra perizie psicologiche
    dei figli, che diventano le vittime della conflittualità; spesso infatti questi diventano il “redde rationem” di quella guerra.

    Alcune volte, l’affidamento fisico per uno dei due genitori, va di pari passo con un’esclusività di possesso che diventa anche mentale e non condivisibile con l’altro genitore. Un possesso esclusivo di qualcosa che non è un oggetto, ma fa parte del nostro dna.

    La sindrome di alienazione genitoriale (PAS) vero è che non viene riconosciuta come malattia nella psichiatria infantile,
    ma è nota a tutti, non solo agli addetti ai lavori; essa si trasmette e
    s’instaura lentamente nei figli contesi da genitori separati, e
    consiste nella denigrazione di uno dei genitori tramite lavaggio del
    cervello.

    Non sono necessari trattati di psichiatria infantile per capire che chi agisce in tale modo si sente in colpa per una rottura di un’unione matrimoniale, sia pure quando vi siano state motivazioni gravi.

    I figli in tale contesto instaurano una conflittualità, sia pur
    inconscia, verso il genitore denigrato, questo comporta spesso
    un’ipereattività, un’insoddisfazione, una carica di violenza intrinseca
    non mitigata dall’affetto naturale verso entrambi i genitori.

    L’insoddisfazione affettiva dei figli diventa così la causa della privazione di un affetto.

    La PAS infatti è considerata una situazione di maltrattamento del bambino che attenta alla sua incolumità psichica, fisica e affettiva: è un non riconoscimento del suo diritto a essere se stesso.

    Una violenza che va punita, una violenza sebbene talvolta sottesa ed
    involontaria ad un conflitto che non potrà mitigarsi. Non si può negare
    una sindrome, sia pur negata dalla medicina, che diventa reale in molti
    casi; una sindrome che spesso è nota nei tribunali minorili anche se non
    è riconosciuta come una malattia, ma in questo caso la malattia
    maggiore è dei genitori, quella possessività esclusiva, l’affetto che
    non deve e non può essere condiviso, gelosia sebbene naturale, ma
    morbosa che nuoce e che diventa fatale allo sviluppo adolescenziale.

    La non violenza psicologica sui figli dovrebbe
    necessariamente essere il leitmotiv per considerare una attenta
    revisione di qualcosa di reale che si verifica sempre piu spesso tra
    genitori separati, un qualcosa di non bello che scaturisce dalla fine di
    un unione il cui tempo ha inesorabilmente reso reale.

    L’amore finito tra i coniugi non deve riflettersi sui figli, musica
    innocente di un mondo contaminato. L’amore per i figli consiste anche
    nel far donare e nel permettere di donare amore all’altro genitore
    separato, di non farlo sentire in colpa agli occhi dei figli anche
    quando esiste una colpa, di non rendere appariscente né un qualcosa che
    lo è, né un qualcosa che non lo è.

    Solo così quell’amore senza la possessività sarà completo interamente,
    un amore che deve obbligatoriamente essere condiviso anche quando non
    c’è più niente da condividere.

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