Prove virtuali di tradimenti per la separazione

Il caso
La causa di divorzio tra due trentenni si gioca tutta sui social network
colpa del pc
Ancona, 21 settembre 2012 – SCOPRE il tradimento della moglie attraverso i commenti ad una foto pubblicata su Messenger, con i quali la donna descrive l’ultimo incontro con ‘l’altro’. Foto e commenti finiscono nel fascicolo aperto per la separazione giudiziale, così lei per ripicca si introduce nel profilo Facebook del marito e costruisce scambi di messaggi compromettenti per creare le prove del tradimento di lui, in questo caso prove fasulle. Si gioca tutta sui social network la causa di separazione tra due trentenni residenti nell’Anconetano, un procedimento conflittuale che si trascina da oltre tre anni e che vede i due coniugi attribuirsi l’un l’altro la colpa del naufragio del matrimonio.
La vicenda, con il marito tradito rappresentato dall’avvocato Gesi Dignani, ha avuto anche risvolti penali: l’uomo, un impiegato poco più che trentenne, oltre a chiedere la separazione con addebito alla moglie per il tradimento ‘immortalato’ su Messenger, ha anche denunciato la coniuge per interferenza nei sistemi informatici, trascinandola davanti al giudice di pace. Lei, casalinga di 30 anni, a sua volta ha querelato il marito per lesioni e minacce. Ad ottobre, davanti al giudice di pace, si giocherà il nuovo round: probabilmente lo strascico penale si chiuderà con la remissione della querela da parte di entrambi, mentre proseguirà sotto il profilo civile la causa di separazione.

Fonte:http://www.ilrestodelcarlino.it/

kirap

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Non si conosce mai abbastanza bene una donna fino a quando non la si incontra in tribunale.
(Per la maggiore)
https://www.separati.eu/

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