Segnali del cammino verso Regime dittatoriale

In un futuro non lontano l’accorpamento con la Polizia di Stato

La notizia che rimbalza da giorni e che desta sgomento è l’annuncio dell’Unione Europea, che vorrebbe favorire lo smantellamento dell’Arma dei Carabinieri, a favore di una Forza militare unica. Ma da dove nasce questa esigenza di sventrare un corpo nato nel 1814 attraverso Vittorio Emanuele I di Savoia e diventato Arma nel 1861?

Andando a ritroso tra gli accordi stipulati dalla nostra nazione con l’Unione Europea, possiamo scovare il trattato di Velsen, firmato nel 2007 in Olanda, tra Italia,Francia,Spagna e Portogallo. Il patto accettato da queste nazioni pianificava i compiti e i poteri delle Forze di gendarmeria europea, che avrebbero sostituito, o dovrebbero sostituire a breve le Forze Armate delle singole nazioni. Da questo patto nascerebbe Eurogendfor, che andrebbe a costituire una Polizia militare Europea, la quale goderebbe di una piena autonomia. Non sarebbe sottoposta al controllo dei Parlamenti nazionali e tanto meno dal Parlamento europeo.
I compiti di questa Forza potrebbero apparire come giusti ed utili alle singole nazioni, in quanto dovrebbero: garantire la pubblica sicurezza e l’ordine pubblico; operare come la polizia di frontiera; controllare e supervisionare la polizia locale; dirigere la pubblica sorveglianza. Ma Eurogendfor tra gli oneri sopra riportati, pare abbia troppi agevolazioni, tra cui: inviolabilità dei locali, degli edifici e degli archivi; immunizzazione di capitali e proprietà; non potranno subire provvedimenti in seguito a sentenze emanate contro di loro. Stando a ciò si dovrebbe accettare una mina vagante sul territorio nazionale, che potrebbe operare con la consapevolezza di immunità da qualsiasi punizione. E chi dei nostri cittadini è a conoscenza di questo trattato? Sicuramente un numero esiguo, ignaro che un pezzo della storia del nostro paese potrà essere a breve distrutta da questa eurocrazia dilagante.
I Carabinieri che hanno sempre combattuto in ogni conflitto in cui l’Italia è stata coinvolta, che godono della fiducia dell’opinione pubblica, non saranno tutti inseriti nella Polizia di Stato, alcuni saranno trasformati in agenti di Polizia civile, privati delle stellette, dipendenti degli Interni e non più della Difesa. Oltre ad essere a rischio l’Arma dei Carabinieri, pare che potrebbe essere a rischio l’intera indipendenza difensiva nazionale. E questo non sarà l’ennesimo costo, troppo oneroso, da pagare per continuare a restare nel circuito dell’Unione Europea? 
L’on.le PierPaolo Zaccai, Consigliere Provinciale di Roma e Presidente del Movimento Italia Garantista, annuncia una campagna nazionale contro lo scioglimento della benemerita Arma dei Carabinieri. “Programmeremo con il Dipartimento Propaganda e il Dipartimento Sicurezza, una serie di iniziative, per salvare gli eroi di sempre, che hanno combattuto nel Risorgimento italiano iniziando a dare il loro contributo nelle importanti battaglie di Goito e di Pastrengo, e proseguendo fino ai giorni nostri“. Il Presidente Zaccai prosegue poi dicendo: “mantenere l’Arma dei Carabinieri significa salvare la democrazia, una sola Polizia nazionale sarebbe un passo verso i modelli di governo autoritari“.
Il motto dei Carabinieri resta: “nei secoli fedeli”, ma in questo caso è la Patria a cui sono stati fedeli, che volta loro le spalle.                                               Nella foto:l’On. Pier Paolo Zaccai

kirap

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Non si conosce mai abbastanza bene una donna fino a quando non la si incontra in tribunale.
(Per la maggiore)
https://www.separati.eu/

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