Suicida a Cerignola, si teme per le figlie

Suicida a Cerignola, si teme per le figlie
La madre: “Non ho perso le speranze”

 

Polizia italiana, svizzera e francese alla ricerca delle bambine portate via dal padre dopo la separazione dalla moglie. L’uomo si è suicidato gettandosi sotto a un treno. L’ipotesi degli investigatori è che possa aver ucciso le bambine prima di togliersi la vita. La madre, italiana, non vuole pensare al peggio. Appello Facebook: “Ritroviamole”

Suicida a Cerignola, si teme per le figlie La madre: "Non ho perso le speranze"

Non ci sono dubbi sul suicidio dell’uomo trovato cadavere la notte scorsa a Cerignola (Fg), sui binari della ferrovia, travolto da un treno. Si tratta di un 44enne di origine canadese residente in Svizzera, che a fine gennaio si era allontanato da casa con le figlie, due gemelline di 6 anni, di cui non si hanno più notizie. Da quando, il 28 gennaio, aveva lasciato casa e lavoro facendo perdere completamente le sue tracce. E ora si teme per la vita delle piccole.

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La fuga era seguita a un weekend che il papà aveva trascorso con le bambine dopo la seprazione della moglie. Contrariamente a quanto appreso in un primo momento, infatti, la coppia era già divisa, e l’uomo soffriva molto questa situazione. Era depresso perché non riusciva a rassegnarsi alla decisione presa dalla moglie. Doveva passare il fine settimana con le bambine e riaccompagnarle a scuola il lunedì successivo, 31 gennaio. Così però non è stato. A causa di quell’allontanamento volontario sull’uomo pendeva anche un provvedimento di cattura. Secondo quanto accertato dagli investigatori, aveva detto alla moglie che sarebbe andato a prendere le figlie a scuola: da allora nessuna notizia. E’ stato quindi in quel momento che Irina Lucidi, la mamma, ha capito che qualcosa non andava. La donna, italiana originaria di Ascoli Piceno, non aveva mai impedito al marito di trascorrere del tempo con le bambine. Quando il 28 gennaio l’uomo è andato a prendere le figlie da casa tutto si è svolto regolarmente e in tranquillità. “Matthias – ha raccontato – mi ha detto che avrebbe portato lui le bambine a scuola, il lunedì, ma non è stato così”.

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L’uomo, la cui presenza non era mai stata segnalata sul territorio italiano prima, è stato identificato grazie ai documenti che aveva indosso e alla fede nuziale che portava al dito. Matthias Schepp, nato a Toronto e residente a Basilea, dipendente di una ditta di tabacchi svizzera, quasi certamente ha cercato la morte gettandosi sotto l’Eurostar proveniente da Milano e diretto a Bari. E’ il padre di Alessia e Livia, due sorelline per le quali si è mobilitata anche la Rete. Su Facebook è stato fondato un gruppo che si chiama ‘Missing Alessia & Livia’ per rintracciarle. L’ultima volta l’uomo era stato segnalato tra la Svizzera e Marsiglia, in Francia.

Gli agenti della Polfer hanno trovato fuori dalla stazione ferroviaria, parcheggiata nel piazzale, l’automobile dell’uomo, un’Audi chiusa a chiave. Nessuna notizia però delle piccole. Le stanno cercando gli investigatori della squadra mobile di Foggia e della polizia ferroviaria, che non nascondono la preoccupazione per le sorti delle due bambine. Gli agenti hanno allertato tutti i commissariati d’Italia, perché temono che il padre potrebbe aver fatto loro del male, ovunque. Il fatto che sia arrivato a Cerignola in macchina lascia infatti aperte tutte le possibilità. In assenza di riscontri, al momento, l’ipotesi è la peggiore. La polizia ha contattato la madre delle due bambine attraverso un commissariato francese, e le autorità svizzere. La speranza è che le piccole siano riuscite a tornare a casa.

La donna si trova a Marsiglia, nel commissariato di polizia proprio perché il 31 gennaio scorso da quella città il marito le aveva inviato una cartolina. Lo si è appreso dal dirigente della squadra mobile della questura di Foggia, Alfredo Fabbrocini, che dal commissariato di Cerignola si è messo in contatto telefonico con la signora. Quest’ultima ha detto all’investigatore italiano di essere sconvolta ma di non aver perso la speranza di ritrovare le sue due bambine. La famiglia di Irina Lucidi è originaria delle Marche, ma da anni si era stabilita a Losanna, nel piccolo sobborgo di Saint Sulpice. Nella cartolina spedita dal marito – dicono gli investigatori – l’uomo aveva scritto di essere disperato e di sentirsi perso senza di lei. La cartolina, comunque, non conteneva le firme delle figlie, né tantomeno l’uomo aveva lasciato biglietti o messaggi.

La pagina di Facebook creata per la ricerca di Matthias Schepp e le gemelline Alessia e Livia è stata aggiornata oggi con la notizia del ritrovamento del corpo dell’uomo. In inglese è detto che “il corpo di Matthias è stato trovato a Cerignola (Foggia), in Italia meridionale. Noi speriamo e preghiamo che le piccole siano salve. Abbiamo bisogno del vostro aiuto attorno ad Ascoli, nel Sud Italia, per cercare ed aiutarci a trovare le carissime ragazzine”.

Le ricerche ora si concentrano soprattutto nella zona della stazione di Cerignola, a Marsiglia e a Losanna. Partecipano le polizie italiana, francese e svizzera. A Cerignola, in stazione, sono al lavoro due cani dei vigili del fuoco di Campobasso, un labrador e un pastore tedesco specializzati nella ricerca di persone scomparse. Impegnati anche uomini della forestale, carabinieri, protezione civile, e vigili del guoco. Le indagini sono coordinate dal pm del tribunale di Foggia, Lidia Giorgio. La vettura dell’uomo, una Audi A6 1900 Tdi di colore nero station wagon (targa svizzera: VD328321) è stata portata prima dalla stazione di Cerignola al commissariato, dove sono stati compiuti i primi rilievi. Dal commissariato l’auto è stata riportata davanti alla stazione ferroviaria, proprio nel luogo dove è stata ritrovata perché da lì sono cominciate le ricerche dei cani che hanno avuto modo di annusare le particelle di odore delle bambine rimaste nella vettura.

kirap

kirap

Non si conosce mai abbastanza bene una donna fino a quando non la si incontra in tribunale.
(Per la maggiore)
https://www.separati.eu/

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