Uccide il marito con fucile da caccia!!

Uccide il marito con fucile da caccia
La coppia era alla vigilia del divorzio

Uccide il marito con fucile da cacciaIl delitto è avvenuto nel pomeriggio a Lonnano di Pratovecchio Sti. La vittima
è un sessantenne. La moglie ha sparato il colpo d’arma da fuoco usando un fucile
da caccia regolarmente detenuto, poi ha dato l’allarme. Le indagini in corso

Uccide il marito con fucile da caccia!! Dopo anni di litigi, una lunga separazione, l’udienza per il divorzio era stata fissata per lunedì e Dino e Paola erano decisi a scrivere la parola fine ad anni di incomprensioni e scenate. Ma l’ultimo atto di quel matrimonio così tempestoso non l’ha scritto un giudice. Paola Marzenta, 58 anni, casalinga , ha aperto l’armadietto dove il figlio custodiva a chiave un fucile da caccia regolarmente denunciato e poco prima delle 16.30 si è avvicinato al marito, Dino Gori, 64 anni, ex militare dell’Aeronautica e dopo la pensione agricoltore, e gli ha sparato un colpo a bruciapelo che gli ha spaccato il cuore. Poi la donna ha chiamato il suo avvocato e si è costituita. E’ accaduto in un casolare di montagna di Capolungo, una piccola frazione di Pratovecchio, di Stia, una località del Casentino in provincia di Arezzo. La donna è stata interrogata dai carabinieri sino a tarda sera, ma non ha saputo spiegare i motivi di quel gesto. Che probabilmente non ha pianificato. Secondo una prima ricostruzione la coppia si era incontrata per discutere alcuni dettagli sul divorzio. Sembrava un incontro tranquillo.

La lite e l’omicidio

Poi, una prima discussione e l’ennesimo litigio, l’ultimo. Uccide il marito con fucile da caccia!! Subito dopo aver sparato, Paola Marzenta, ha posato il fucile su una poltrona del salotto e poi ha chiamato l’avvocato. «Ho ucciso mio marito, chiama i carabinieri, io ti aspetto qui, non mi muovo», pare abbia detto la donna sotto shock. Il legale ha chiamato il 112 e è corso nell’appartamento della donna. Dino Gori è morto sul colpo. Quando la moglie gli ha sparato, stava mangiando un po’ di castagne che aveva appena abbrustolito. Non ha avuto neppure il tempo di fuggire. Paola l’ha affrontato in silenzio e dopo aver mirato al cuore gli ha sparato un solo colpo, fatale. Poi, come un automa, ha appoggiato il fucile e prese il telefono per confessare quel delitto. Quando i militari sono arrivati, poco dopo le 17 di ieri, la donna ha indicato loro dove si trovava il corpo del marito e poi senza dire una parola è salita sull’auto che l’ha trasportata in caserma. Poi si è chiusa in un cupo silenzio. I militari hanno anche ascoltato i figli e i parenti della coppia. Nessuno ha detto di aver temuto un epilogo così tragico.

Fonte: corriere.it

kirap

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Non si conosce mai abbastanza bene una donna fino a quando non la si incontra in tribunale.
(Per la maggiore)
https://www.separati.eu/

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