Viaggio all’inferno, vita vera di un Papà

Viaggio all’inferno, vita vera di un Papà

Viaggio all'inferno, vita vera di un Papà2010
Ottobre, Vengo invitato ad allontanarmi da casa
2011
Gennaio, lettera di separazione da parte del suo Avvocato
Marzo, mia Nuova compagna 
Giugno, prima udienza e cambio residenza FINALMENTE MI GODO I MIEI FIGLI 5 giorni a settimana
Ottobre, prima visita assistente sociale
Dicembre, nasce il mio nuovo figlio

2012

Febbraio, provvedimento cautelare di allontanamento

La mia storia diventa molto seria dal 8 febbraio 2012 dove mi vedo applicare un provvedimento cautelare di allontanamento a più di 800 m dalla casa della mamma. Tele provvedimento mi impedisce di vedere i miei 2 figli da più di 124 giorni oggi e forse ne vedrò la fine ad agosto.
MOLTE FORSE TROPPE ASSURDITÀ
Tutto questo ha dell”incredibile considerato che tale provvedimento arriva 8 mesi dopo dalla mia uscita da casa e avendo ormai già  da tempo cambiato residenza.
Vero è che io ho vissuto gli ultimi 3 anni a casa con mia moglie in costante sofferenza, totalmente mancante di rapporti intimi e di coccole, vero che per tenere insieme la famiglia con i figli ho mandato giù le umiliazioni più brutte.
Finalmente felice di riscoprire il vero amore per la propria donna e per la propria famiglia cerco di vivere lontano dai ricordi, ma l” elevata ostilità  della moglie mi impedisce di essere veramente felice.
Falso e” l”atteggiamento aggressivo che mi si attribuisce, falso e l’atteggiamento violento, falso e tutto quello che la madre ha raccontato e costruito attorno a me da quando ha deciso di allontanarmi da casa dandomi 15 giorni.
Vero è che dalla comparsa della mia nuova compagna si sono susseguiti una serie di episodi che sono giunti al loro punto estremo con l”allontanamento immotivato, ingiustificato, assurdo dai miei figli tanto che non li vedo da 4 mesi.
A maggio 2011 mi vedo denunciato falsamente per delle percosse che avrei fatto a Mia moglie e a mio figlio, solo perché avevo passato il pomeriggio con la mia compagna e la mia bambina allo zoo. Il teatrino organizzato dalla moglie e” stato dei più squallidi e incredibili tanto che a luglio 2011 il provvedimento cautelare era stato rigettato a Milano e solo dietro insistenza della moglie è stato riaperto e finito in cassazione.
Parlando con la polizia scopro che la moglie aveva già  esposto altre denunce, persino quella di appropriazione indebita per aver guidato da 10 anni l”auto intestata a lei.
In 10 anni di matrimonio e in 15 di vicinanza a mia moglie non ho mai neanche sfiorato un capello.
UN SINTETICO ELENCO DELLE COSE CHE HA FATTO ..
1. Denunce false
2. Screditarmi nell’ambiente scolastico e tra gli amici
3. Denunciato alla guardia di finanza
4. Mi ha chiuso i siti internet usati per il mio lavoro
5. Rubato dal computer personale documenti e mail personali di lavoro
6. Chiesto 5.000‚¬ al mese
7. Accusato di rubare le merendine ai bambini
8. Si e” trattenuta tutti gli effetti personali tra le quali computer e bicicletta di mio padre deceduto
9. Mi impedisce di avere rapporti telefonici sereni con i bambini
10. Mi impone orari di chiamata in base ai suoi impegni
11. Scredita la mia compagna agli occhi di tutti
12. Impedisce ai miei figli di vedere il nuovo bambino, il loro fratellino.
13. Non mi dice dove dormono ne mi tiene aggiornato sul loro stato di salute
…la lista potrebbe ancora continuare ma per ragioni di tempo non ritengo sia opportuno.
Vero e chiaro il fatto che la gelosia della mamma sono sfociate in una persecuzione ostinata ai miei bambini e che nonostante ho chiesto aiuto a tutti compreso gli assistenti sociali che seguono il caso, non sono ancora riuscito a placare la persecuzione sistematica della madre nei confronti dei miei figli e della mia persona. Oggi il rapporto che avevo con i miei bambini fatto di giochi, tenerezze, condivisioni di ogni tipo si sono interrotte, creando in loro e in me una ferita non credo rimarginabile. Solo chi vive in prima linea tale sofferenza e” in grado di capire cosa significhi essere strappato dai propri figli soprattutto quando l”unica e solo unica colpa è quella di volersi rifare una vita famigliare.
CHIEDO AIUTO
Chiedo che la mia storia faccia il giro del mondo perché voglio regalare ai miei figli l’onesta di un padre buono e premuroso che hanno sempre avuto. La stessa mamma per 8 anni mi ha attribuito essere un padre eccellente, ora trasformato in un mostro solo perché ho una nuova vita.
Dopo mesi passati a chiedermi se avrei fatto la cosa giusta a raccontare il mio caso alla gente, ho deciso di SI !!
Lo devo, lo devo ai miei figli che credono in me e che mi hanno sempre vissuto come un Papa” fedele, vicino.
Tutti i giorni li vestivo e li accompagnavo a scuola, li andavo a prendere e li accompagnavo al parco….OGGI PIU’ NULLA ! Il buio.
CHIEDO AIUTO a chiunque possa ascoltare la mia testimonianza, l”opinione della gente CONTA !
Resto a disposizione per fornire ogni dettaglio ,
Ringrazio anticipatamente ogni vostra attenzione.
Cordialmente Luca Marinello
Milano 38 anni padre di Lorenzo (9anni) Giulia (5anni) e il nuovo fratellino Daniele di (5 mesi)
Ospite

Ospite

Sono te ,lui,chiunque e scrivo in anonimatohttps://www.separati.eu/

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  • Ciao Luca, sono un papà separato come te. Da ormai due anni, che ricorrono proprio in questi giorni, sono stato buttato fuori di casa dalla mia ex compagna (noi non si era sposati), ma soprattutto completamente estromesso dalla vita di nostra figlia Julia, che all’epoca aveva 14 mesi e che ieri ne ha invece compiuti 38.
    Prima che sua madre giungesse a fare quel che ha fatto (per tacere di quel che ha avuto la fantasia di inventarsi dopo la “separazione”), mia figlia ed io si viveva quasi in simbiosi: ero il suo unico riferimento costante, sempre presente, 24 ore su 24. Mi sono occupato di lei a 360°, per ogni sua esigenza grande e piccola. Prova ne sia che la sua prima parola, peraltro ad appena 5 mesi, è stata “Papà“.
    Ma faccio un salto all’oggi. Mi ci è voluto tantissimo tempo per riuscire a capire – ma capire veramente – a quale razza di girone infernale fossero destinati inesorabilmente i padri separati: faticoso perché tanto assurdo e ingiusto da apparire inimmaginabile e inverosimile, finché poi ti succede di sentire talmente tanti altri casi analoghi al tuo che devi crederci per forza. Ed è esattamente ciò che ho fatto, e sto facendo in maniera crescente, da due anni a questa parte: un’operazione di studio, approfondimento continuo in tutte le direzioni (giuridica, psico-socio-pedagogica…), confronto, ma anche e soprattutto diffusione di una cultura diversa, una cultura basata sulla separazione netta fra i concetti di coniugalità e genitorialità (troppo spesso maldestramente e strumentalmente sovrapposti nelle nostre Aule di Tribunale) e sulla bigenitorialità.
    Naturalmente, interfacciarsi a istituzioni, politica, mass media, realtà associative e agli altri padri separati di tutta Italia richiede tempo, organizzazione e tenacia. A Torino, che è la città dove sono tornato a vivere dopo la “separazione”, sono divenuto parte integrante dell’Associazione Genitori Separati e Figli Onlus (che si occupa proprio di prevenire e contenere il disagio familiare) e tramite il web, e in particolare il Gruppo Facebook http://www.facebook.com/groups/tuttibambiniunavolta, ho via via intessuto rapporti e contatti in tutta Italia.
    Devo dire che occuparmi un po’ anche dei casi degli altri mi ha aiutato ad occuparmi meglio del mio, perché mi ha offerto panoramiche e angolazioni su questo fenomeno sociale che nemmeno sospettavo.
    Ti invito anzitutto a dare un’occhiata al nostro Gruppo e – perché no? – teniamoci in contatto. Un caro saluto. (Sean)

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